UN SECOLO DI GRANDE FOTOGRAFIA

I capolavori FOTOGRAFIS Bank Austria Unicredit Art Collection
2 maggio-13 luglio 2014

Mostra a cura di Margit Zuckriegl  e Walter Guadagnini
Fotografia in home page
Herbert Bayer, Selportrait, 1932
print 1969, gelatina ai sali d’argento
Herbert Bayer © Herbert Bayer, by SIAE 2014
Unicredit Art Collection
Courtesy Museum der Moderne Salzburg

 

EnglishPRESS RELEASE

150 scatti che ripercorrono la storia della fotografia dalla seconda metà dell’Ottocento alla metà del Novecento attraverso i più grandi interpreti di sempre: Man Ray, Paul Strand, André Kertész, Edward Weston e molti altri.

L’esposizione promossa e organizzata dal Museo d’arte moderna di Salisburgo e dalla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, e curata da Margit Zuckriegl  e Walter Guadagnini, è composta da 150 sceltissime fotografie della prestigiosa collezione “FOTOGRAFIS” di Bank Austria – Gruppo UniCredit e viene presentata in anteprima nazionale a Palazzo Magnani a Reggio Emilia dal 2 maggio al 13 luglio 2014.

“FOTOGRAFIS” è una raccolta eccezionale per numero e qualità di opere, costituita da oltre 600 fotografie acquisite in una decina d’anni dal 1975 al 1985 e da allora mai smembrata, rimasta integra nella forma che era stata prevista dai suoi iniziatori. Dal 2009 la raccolta è depositata in comodato gratuito al Museo d’arte moderna di Salisburgo, dove è conservata e valorizzata, e dove nell’ottobre di quest’anno si è tenuta una grande mostra, accompagnata da un ricco catalogo illustrato.

La mostra Un secolo di grande fotografia. I capolavori FOTOGRAFIS Bank Austria Unicredit Art Collection di Palazzo Magnani presenta, in una sequenza inimitabile, l’evoluzione della fotografia dalle origini sino agli anni Settanta: si parte con gli iniziatori del mezzo come ad esempio Nadar, e con i primi grandi protagonisti, da Frances Frith a Eadweard Muybridge, da Bertall a Frederick Evans, fino a Julia Margaret Cameron. Le prime, splendide testimonianze fotografiche dei viaggi in Oriente, e insieme il desiderio di raccontare la realtà quotidiana, di realizzare ritratti somiglianti come mai prima, la competizione instaurata da subito con la pittura. Si prosegue poi con i protagonisti della stagione del pittorialismo, uno dei momenti cruciali e più affascinanti dell’evoluzione del linguaggio fotografico in chiave artistica: in questa sezione si segnalano tra gli altri i nomi di Heinrich Kühn, Edward Steichen, Alfred Stieglitz, František Drtikol, attraverso opere che sono autentici capolavori dell’arte fotografica dei primi decenni del XX secolo.

Il punto di maggiore richiamo dell’esposizione è probabilmente quello appena successivo a questa stagione, ed è quello della cosiddetta fotografia modernista, o delle avanguardie. In questa sezione si trovano i nomi di Eugène Atget, Man Ray, Alexander Rodchenko, Herbert Bayer, Edward Weston, Paul Strand, André Kertész, August Sander, Walker Evans, gli autori che sono entrati non solo nella storia della fotografia, ma nell’immaginario collettivo del secolo. I rayographs di Man Ray, le distorsioni di Kertész, i ritratti di Sander sono altrettante icone del Novecento, hanno influenzato generazioni di fotografi, artisti, pubblicitari, e insieme hanno dato un’immagine indimenticabile di quegli anni e di quella realtà storica e sociale. Assieme ad essi, va anche segnalata la presenza di autori meno noti al grande pubblico ma di grandissima qualità, che permettono di avere una visione ampio del panorama fotografico tra anni Venti e Trenta del Novecento. Anche la fotografia di reportage e di stretto legame con gli avvenimenti del tempo è ben rappresentata nella mostra, con esempi di Henri Cartier-Bresson, Margaret Bourke White, Weegee, Lee Friedlander, Elliot Erwitt e molti altri a testimonianza di una volontà di raccogliere le diverse voci e le diverse anime della fotografia: con questo principio si arriva agli anni del dopoguerra e in particolare ai Sessanta e Settanta, nei quali emergono figure come quella di Otto Steinert, Mario Giacomelli, Diane Arbus, Arnulf Rainer, in una chiusura ideale sul confine tra fotografia di documentazione e fotografia concettuale, che segna la nascita di una nuova stagione.

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia e per tutti coloro che intendono ripercorrere la storia della fotografia nella sue massime espressioni.

Tutti gli autori in mostra: Nadar, Fenton, Muybridge, Carroll, Bertall, Frith, Frederick Evans, Steichen, Kuhn, Nahr, Cameron, D’ora, Coburn, Stieglitz, Rusizcka, Rossler, Taborski, Novak, Mucha, Drtikol, Weston, Atget, Bellocq, Fleischmann, Benda, Sander, Henle, Renger Patzsch, Becher, Rubelt, Mantz, Hoffmann, Lukas, Blossfeldt, Seidenstucker, Stieglitz, Hine, Strand, Walker Evans, Bourke White, Weston, Funke, Outerbridge, Loew, Schawinsky, Weston, Steinert, Struwe, Bruguiere, Bayer, Man Ray, Rodcenko, Hausmann, Kertesz, Tabard, Friedlander, Erwitt, Horst, Cartier-Bresson, Giacomelli, Weegee, Arbus, Krims, Willman, Muller Pohle, Wachter, Export, Rainer, Becher.

 

CONFERENZA
Conferenza nell’ambito di Fotografia Europea in collaborazione con Fondazione Palazzo Magnani
Domenica 4 maggio 2014 ore 12 / Musei Civici – Palazzo San Francesco
Collezionare fotografie nell’età post-fotografica
Walter Guadagnini dialoga con Urs Stahel e con Margit Zuckriegl

L’incontro vede Water Guadagnini, storico della fotografia e Presidente della Commissione artisticaUnicredit, dialogare con Urs Stahel, iniziatore e direttore per vent’anni del Fotomuseum di Winterthur e oggi responsabile delle collezioni del neonato MAST di Bologna, e con Margit Zuckriegl, curatrice della fotografia al Museum der Moderne Rupertinum di Salisburgo. Si confronteranno dunque diverse esperienze e diversi modelli di collezionismo, da quello universalistico di Fotografis a quello specialistico del MAST, cercando così di capire quale possa essere il senso di una raccolta fotografica in un’era caratterizzata dalla materializzazione dell’oggetto fotografico, dalla sua diffusione nella rete e, contemporaneamente, dalla presenza di un mercato fotografico mai così ricco come in questo momento.
promossa da Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Fondazione Palazzo Magnani nell’ambito di Fotografia Europea

 

Mostra organizzata da
UniCredit Art Collection
Sammlung FOTOGRAFIS Bank Austria UnicreditGroup
Museum der Moderne Salzburg

Promossa da
Museo d’Arte Moderna di Salisburgo
Fondazione Palazzo Magnani

con la partecipazione di
Provincia di Reggio Emilia
Camera di Commercio di Reggio Emilia
Fondazione Cassa Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori

in collaborazione con
UniCredit

con il contributo di
Landi Renzo spa
CCPL Reggio Emilia
Casalgrande Padana

Media partner
Radio LatteMiele
IBS Italcuscinetti

 

Orari
2 maggio apertura al pubblico dalle ore 20.00 alle 23.00
3 maggio – 15 giugno
Dal martedì al giovedì 10.00-13.00 /16.00-19.00 Venerdì, sabato e festivi 10.00-19.00
17 giugno – 13 luglio
Dal martedì alla domenica 16.00-23.00 lunedì chiuso

Aperture straordinarie
2 giugno Festa della Repubblica 10.00-19.00
17 maggio Notte europea dei Musei 10.00 – 23.00

 

Ingressi
Intero € 9,00; Ridotto € 7,00; Studenti € 5,00
Con il biglietto della mostra di Palazzo Magnani si ha diritto all’ingresso ridotto a FE 2014 e viceversa

Visite guidate
visita guidata per gruppi da 2 a 20 persone: 60,00 euro per la visita guidata + ingresso ridotto
per gruppi oltre da 21 fino a 26 persone: 3,00 a persona per la visita guidata + ingresso ridotto
per classi di studenti: 2,00 euro per la visita guidata + ingresso studenti 
visita guidata in lingua: 100 euro + ingresso ridotto

Visite guidate in programma
dal 3 maggio al 15 giugno ogni sabato e domenica ore 16.00
dal 17 giugno al 13 luglio ogni sabato e domenica ore 21.00
3,00 euro + ingresso ridotto
necessaria la prenotazione

 

La mostra è inserita nell’ambito di FOTOGRAFIA EUROPEA 2014





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