Rosanna Chiessi_chiudevo gli occhi e immaginavo altro

8 marzo 2016

Quando mi chiedono come ho cominciato, cosa mi ha spinto, a dedicarmi a organizzare con artisti mostre, eventi video, fotografie, nell’arte contemporanea, rispondo dicendo che ho molte versioni da 1 a minimo 10 e uno sceglie quella che vuole:

Infanzia difficile

La ricerca del bello dopo la guerra

L’incontro con mio zio Renato che dipingeva fiori

Mia nonna quando stendeva il bucato lungo la riva del Crostolo

Mio nonno in cantina aveva tantissimi attrezzi e chiodi tutti in fila per misura

Una torta coloratissima al matrimonio di mia zia Bruna

Un vestito di colore rosa che mi avevano regalato a 16 anni

Piangevo quando mi portavano al circo, chiudevo gli occhi e immaginavo altro

La bicicletta è stata l’oggetto che mi ha dato piùlibertàe immaginazione

Il Manifesto del film Casablanca

La nascita di mia figlia

Realizzare i sogni di molti artisti

1969 incontro con J. Beuys, Emilio Villa

Rosanna Chiessi, 2011

 

CI HAI COLTO IMPREPARATE…CI HAI LASCIATO DI SORPRESA
la Direzione





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