LICALBE STEINER

11 febb /16 apr 2017

Alle origini della grafica italiana
mostra a cura di Anna Steiner
progetto di allestimento e grafica dello Studio Origoni Steiner

Reggio Emilia, Sinagoga, via dell’Aquila

 

GLI INCONTRI
organizzati da Fondazione Palazzo Magnani e Istoreco
Sabato 11 Marzo ore 11
“Dalla Prima alla grande Repubblica: gli Steiner e la Resistenza”

Sabato 18 Marzo ore 11
“L’arte di ricordare: gli Steiner per il museo monumento di Carpi e altri luoghi della memoria”

Sabato 25 Marzo ore 11
“La cultura del cambiamento: il dopoguerra degli Steiner tra grafica ed editoria”

gli incontri si tengono nella Sala Conferenze A. Gualdi
Corso Garibaldi 31 – 2° piano
Ingresso gratuito – fino ad esaurimento posti

 

LA MOSTRA
Fondazione Palazzo Magnani, Comune di Reggio Emilia, insieme a Coop Alleanza 3.0, presentano la mostra “Licalbe Steiner. Alle origini della grafica italiana” dal 11 febbraio al 16 aprile 2017, presso la Sinagoga di via dell’Aquila a Reggio Emilia.
Non è un caso che questa mostra – dopo Milano, Museo del Novecento e Firenze, Museo degli Innocenti – venga realizzata a Reggio Emilia.

A Albe Steiner si deve la progettazione del marchio originale Coop del 1963, la sua applicazione sugli imballaggi coordinati e l’allestimento del primo magazzino a libero servizio Coop, che fu proprio quello di Reggio in Corso Garibaldi, studiato in funzione dell’individuazione dei reparti e dei prodotti.  Lo stesso marchio Coop venne poi ridisegnato da Bob Noorda d’accordo con Lica Steiner.
A Reggio non è nato solo il primo magazzino Coop ma è nato lo stesso movimento cooperativo, che da un secolo e mezzo contribuisce a plasmare la storia sociale ed economica di questo territorio.

A rendere “speciale” e ancora più “appropriata” per Reggio Emilia questa mostra, è la scelta del luogo dove allestirla: l’antica Sinagoga della città di Reggio Emilia, recentemente restaurata dal Comune. Nel 1938 Albe Steiner sposa Lica diminutivo di Masal (nome ebraico corrispondente a Matilde) e insieme si distinguono per l’impegno professionale e civile che ha contrassegnato la loro vita, iniziato durante gli anni bui del fascismo, cementato nella lotta di Resistenza e proseguito poi con la didattica e la comunicazione sociale.
L’edificio ottocentesco di via dell’Aquila – di straordinaria bellezza, dall’interno luminoso e monumentale, decorato con colonne e affreschi – ha riacquistato, con il restauro, l’antico splendore e le forme pesantemente compromesse da un bombardamento nel corso del secondo conflitto.
È questa grande, silenziosa aula, nella sua austera eleganza, ad accogliere in modo naturale, le creazioni della coppia di grafici.

La mostra, curata da Anna Steiner e progettata dallo studio Origoni-Steiner, propone una panoramica sul lavoro di quello che è riconosciuto come uno dei sodalizi professionali e personali più fecondi della grafica italiana. Viene presentata la produzione del loro Studio L.A.S. dai primi lavori del 1939 fino alla Liberazione e al viaggio in Messico (1946-1948), in una narrazione scandita dalle diverse sezioni – ricerca grafica e foto-grafica, editoria, pubblicità e allestimenti, marchi, presentazione di prodotto, manifesti e grafica di impegno civile, formazione professionale – per arrivare infine a toccare anche l’attività di Lica, dal 1974, anno in cui muore Albe, alla sua scomparsa, nel 2008.

La loro storia personale, la loro unione “intellettuale” li ha visti così inseparabili da essere chiamati da loro stessi e dagli amici i ‘Licalbe’, un’unica identità. Il loro lavoro fu caratterizzato da quella che spesso è stata definita una poetica dell’ottimismo, da una fiducia dichiarata nel presente e nel futuro, credendo che l’impegno in prima persona, professionale, didattico potesse segnare la differenza e una distanza abissale dal buio della guerra e del fascismo.

Nel 1939 aprono insieme uno studio di grafica e lavorano alla stampa clandestina antifascista. Appena terminata la guerra sono tra i fondatori dei Convitti della Rinascita, curano due mostre a Palazzo Reale sulla Liberazione e sulla Ricostruzione e sono redattori grafici de “Il Politecnico” diretto da Elio Vittorini. Partono, poi, alla volta del Messico per riunire la famiglia di Lica, e si trovano a lavorare con i muralisti tra cui Siqueiros, Rivera e altri e Hannes Meyer, tra gli esuli della scuola Bauhaus. Rientrano in Italia per partecipare alle prime elezioni libere del 1948, dove riprendono il loro lavoro professionale.

Gli Steiner furono, senza dubbio, protagonisti e interpreti della rinascita culturale italiana nel dopoguerra, insieme a intellettuali come Vittorini e Calvino. Proprio a Calvino si deve un ricordo speciale di Albe all’indomani della sua morte sulle pagine dell’Unità “per Albe il piacere dell’invenzione formale e il senso globale della trasformazione della società non erano mai separati”.
Anna Steiner, figlia di Albe e Lica, insegna presso il Politecnico di Milano, architetto, lavora nel campo degli allestimenti e della grafica nello studio Origoni Steiner, porta avanti l’eredità dei genitori e testimonia il loro contributo alla cultura del Novecento diffondendo i loro ideali pedagogici e democratici e le loro idee progettuali tutt’oggi innovative.

La mostra che la Fondazione Palazzo Magnani, insieme a Coop Alleanza 3.0, e la curatrice Anna Steiner propongono a Reggio Emilia conduce lo spettatore in un viaggio nel passato recente e nel luogo straordinario in cui l’unione tra due persone diventa motore di mondi nuovi.

L’esposizione è l’ultima parte di un progetto di diffusione della vita e delle opere degli Steiner promosso da Ardaco e sostenuto da Coop, iniziato sette anni fa con la realizzazione del film documentario Linea Rossa. Insieme per un Progetto di cambiamento di Enzo Coluccio e Franco Bocca Gelsi (Ardaco-Orda d’Oro, 2009) in cui una intensa Lica ha lasciato la sua ultima testimonianza diretta, insieme a quella di amici, famigliari, artisti come Arnaldo Pomodoro e Francesco Leonetti. (Il film sarà presente in mostra).

“Con questa mostra – afferma Davide Zanichelli, Presidente “Fondazione Palazzo Magnani” – la nostra Fondazione si fa carico di un ruolo rilevante per la città e il territorio. Usciamo infatti dalle sole sale della nostra storica sede espositiva per animare, in accordo con il Comune, spazi diversi. E’ il riconoscimento al lavoro che Palazzo Magnani ha compiuto in questi anni ed è l’avvio di un percorso culturale che intendiamo rendere originale, stimolante e condiviso”.

Mostra promossa da
Fondazione Palazzo Magnani
Comune di Reggio Emilia
Coop Alleanza 3.0

con la partecipazione di
Provincia di Reggio Emilia
Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori
Camera di Commercio di Reggio Emilia

Orari
da venerdì a domenica – 10/13 e 15/19
da lunedì a giovedì solo per le scuole (su prenotazione)

Ingressi
Intero 5 €
Ingresso ridotto Soci Coop Alleanza 3.0 3€
Studenti fino ai 18 anni 3 €
Ingresso Mostra Liberty in Italia + Licalbe Steiner 12 €

per informazioni e prenotazioni
Palazzo Magnani – Biglietteria Tel. 0522 454437 – 444446
info@palazzomagnani.it

Ufficio Stampa
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. 049.663499 – info@studioesseci.net





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