Vedere l’invisibile. Schoenberg e Kandinsky

Lezione concerto di Sandro Cappelletto. Al pianoforte Marcello Mazzoni, performance a cura della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto

Vedere l’invisibile. Schoenberg e Kandinsky
Suono e Colore

Martedì 23 gennaio alle ore 21.00, alla Fonderia39 (via della Costituzione 39 – Reggio Emilia) si terrà una lezione concerto di Sandro Cappelletto, insieme a Marcello Mazzoni al pianoforte.
In apertura performance a cura della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, che metterà in scena un estratto da Phoenix – coreografia di Philippe Kratz.

Ne “Lo spirituale nell’arte”, il testo fondamentale della sua concezione artistica, Vasilij Kandinskij sostiene che in un confronto tra le varie arti «il più ricco insegnamento viene dalla musica. Salvo poche eccezioni, la musica è già da alcuni secoli l’arte che non usa i suoi mezzi per imitare i fenomeni naturali, ma per esprimere la vita psichica dell’artista e creare la vita dei suoni».
La musica, infatti, è per lui pura espressione di esigenze interiori e non imita la natura: è astratta. Anche la pittura, secondo Kandinskij, deve essere astratta, abbandonando l’imitazione di un modello. Solamente una pittura astratta dove le forme non hanno attinenza con alcunché di riconoscibile, liberata dalla dipendenza con l’oggetto fisico, può dare vita alla spiritualità.

Nel 1911 Kandinskij assiste ad un concerto del compositore austriaco Arnold Schönberg e ne rimane profondamente colpito, iniziando un fitto rapporto epistolare con il musicista. 
Nei loro scritti, i riferimenti reciproci sono frequenti. Scrive il pittore: “Come nella sua musica, anche nella sua pittura Schoenberg rinuncia al superfluo (quindi al dannoso) e va per via diretta all’essenziale (quindi al necessario). Tutti gli abbellimenti e le finezze pittoriche egli le lascia da parte, senza curarsene”.
E il musicista: “Sul gradino più basso l’arte è semplice imitazione della natura. Ma ben presto diventa imitazione della natura nel senso più ampio di questo concetto, cioè non solo imitazione della natura esteriore ma anche di quella interiore: in altre parole essa non solo rappresenta gli oggetti o le cause che provocano un’impressione, ma soprattutto l’impressione stessa… Al suo livello più alto l’arte si occupa solo di riprodurre la natura interiore”.

Saranno dunque le parole di Kandinskij e la musica di Schoenberg, affidata al pianoforte di Marcello Mazzoni, i due pilastri che sorreggeranno il percorso narrativo della serata.

 

In collaborazione con Associazione Italian Classics

Ingresso 10 euro
I biglietti possono essere acquistati online qui www.biglietteriafonderia39.it oppure prenotati telefonicamente. Il ritiro sarà possibile presso Fonderia39 dal 16 al 22 gennaio (lun-ven ore 10-17.30. sab e dom chiuso) I biglietti prenotati e non ritirati verranno rimessi in vendita la sera stessa dalle ore 20

Info 0522 273011 www.biglietteriafonderia39.it

 





Comments are closed.

Back to Top ↑
  • Facebook
    Instagram
    Twitter
    YouTube
  • In primo piano

  • Video

ACQUISTA I BIGLIETTI