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	<title>Palazzo Magnani</title>
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		<title>notte europea dei musei</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 18 maggio 2013 APERTURE STRAORDINARIE. La notte europea dei Musei MUSEI (memoria+creatività) = sviluppo sociale &#160; Sabato 18 maggio 2013 i Musei di tutta Europa si mostreranno nell&#8217;inusuale e seducente veste serale, arricchendo l&#8217;offerta con musica, mostre, visite guidate, degustazioni. L&#8217;evento, con il patrocinio dell&#8217;Unesco e del Consiglio d&#8217;Europa, è nato in Francia nel ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 18 maggio 2013<span id="more-516"></span></p>
<p>APERTURE STRAORDINARIE. La notte europea dei Musei</p>
<p><strong>MUSEI (memoria+creatività) = sviluppo sociale</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sabato 18 maggio 2013 i Musei di tutta Europa si mostreranno nell&#8217;inusuale e seducente veste serale, arricchendo l&#8217;offerta con musica, mostre, visite guidate, degustazioni.</p>
<p>L&#8217;evento, con il patrocinio dell&#8217;Unesco e del Consiglio d&#8217;Europa, è nato in Francia nel 2005. Per l&#8217;ottavo anno l&#8217;Italia partecipa all&#8217;evento, attraverso musei statali, civici e privati, aree archeologiche, gallerie, biblioteche, per un&#8217;emozionante ed insolita esperienza del nostro patrimonio.</p>
<p>La Fondazione Palazzo Magnani partecipa all&#8217;iniziativa con un&#8217;apertura straordinaria alla mostra in corso</p>
<p><strong>WEEGEE. Murder is my business</strong><br />
Orario continuato di apertura dalle 10.00 alle 24.00<br />
Ingresso unico ridotto 5 euro<br />
Visite guidate gratuite alle 19.00 &#8211; 21.00 &#8211; 22.30<br />
Prenotazione obbligatoria tel. 0522 454437</p>
<p>per programma dettagliato della giornata <a href="http://www.musei.re.it">www.musei.re.it</a></p>
<p>&nbsp;  </p>
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		<title>ODIFREDDI / HOFFMANN 04.06</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 12:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;IMMAGINE TRA LA MOLECOLA E LA FORMULA Piergiorgio ODIFREDDI in conversazione con ROAL HOFFMANN Introduce Prof. Luigi Grasselli, Prorettore Università di Modena e Reggio Emilia martedì 4 giugno 2013 &#8211; ore 18.30 Aula Magna. Università di Modena e Reggio Emilia Viale Allegri 9 &#8211; Reggio Emilia Ingresso 5 euro &#8211; fino ad esaurimento posti Per ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-504"></span><br />
L&#8217;IMMAGINE TRA LA MOLECOLA E LA FORMULA<br />
Piergiorgio ODIFREDDI in conversazione con ROAL HOFFMANN</p>
<p>Introduce Prof. Luigi Grasselli, Prorettore Università di Modena e Reggio Emilia</p>
<p>martedì 4 giugno 2013 &#8211; ore 18.30</p>
<p>Aula Magna. Università di Modena e Reggio Emilia<br />
Viale Allegri 9 &#8211; Reggio Emilia</p>
<p>Ingresso 5 euro &#8211; fino ad esaurimento posti<br />
Per informazioni tel. 0522 454437</p>
<p>&nbsp;  </p>
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		<title>Weegee. Murder is my business</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 15:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[3 Maggio &#8211; 14 luglio 2013 Omicidi della malavita, tragici incidenti stradali, devastanti incendi di caseggiati popolari sono i principali soggetti degli scatti in bianco e nero illuminati dal flash del fotografo Weegee (1899-1968) nella sua attività di fotoreporter freelance a metà degli anni ’30. Dal 3 Maggio al 14 Luglio 2011, Palazzo Magnani di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>3 Maggio &#8211; 14 luglio 2013</p>
<p><span id="more-485"></span>Omicidi della malavita, tragici incidenti stradali, devastanti incendi di caseggiati popolari sono i principali soggetti degli scatti in bianco e nero illuminati dal flash del fotografo Weegee (1899-1968) nella sua attività di fotoreporter freelance a metà degli anni ’30.</p>
<p>Dal 3 Maggio al 14 Luglio 2011, Palazzo Magnani di Reggio Emilia ospita la mostra<strong> WEEGEE. Murder Is My Business</strong>. L’importante appuntamento espositivo, curato da Brian Wallis, Chief Curator dell’ICP, è realizzato &#8211; nell&#8217;ambito dell’VIII edizione di Fotografia Europea &#8211; dalla Fondazione Palazzo Magnani, GAmm Giunti e International Center of Photography (ICP) di New York.</p>
<p>Le fotografie esposte, intensamente drammatiche, a volte sensazionalistiche, di crimini e fatti di cronaca di New York, gettano le basi di quello che verrà poi definito giornalismo da tabloid. Per un intenso decennio dal 1935 al 1946, Weegee è stata forse la figura che ha dimostrato in modo incessante la maggiore inventiva nel panorama della fotografia americana. Il suo nome divenne letteralmente leggenda, tanto che il regista Stanley Kubrick (a cui Palazzo Magnani ha dedicato una mostra fotografica nel 2011) arrivò ad affermare, riferendosi ai primi anni della sua carriera – quando film come Il bacio dell’assassino oppure Rapina a mano armata rispecchiavano suggestivamente il clima delle metropoli americane – che una delle fonti della sua ispirazione era proprio il fotografo Weegee. Kubrick lo volle infatti come consulente per le riprese nel 1958 del film Il dottor Stranamore.<br />
Prendendo il titolo della mostra che Weegee curò per se stesso alla Photo League nel 1941, Murder is My Business (L’omicidio è il mio lavoro), esposta a Palazzo Magnani, intende gettare luce sulla violenza e il caos urbano, soggetti al centro della prima produzione artistica del fotografo. Come fotoreporter freelance in un’epoca in cui New York contava almeno otto quotidiani e le agenzie di stampa iniziavano allora a gestire immagini fotografiche, Weegee si trovò davanti la sfida di catturare immagini uniche di eventi che facessero notizia per poi distribuirle velocemente. Lavorava quasi esclusivamente di notte, partendo dal suo minuscolo appartamento di fronte alla Centrale di Polizia non appena la sua radio – sintonizzata sulle frequenze della polizia – lo informava di un nuovo crimine. Arrivando spesso prima delle stesse Forze dell’Ordine, Weegee ispezionava con attenzione ogni scena per trovare l’angolazione migliore. Gli omicidi, sosteneva, erano i più facili da fotografare perché i soggetti non si muovevano mai e non si agitavano.</p>
<p><strong>La mostra</strong>, curata da Brian Wallis, Chief Curator dell’ICP, presenta rari esemplari delle immagini più famose e rappresentative di Weegee – oltre 100 fotografie originali, tratte per lo più dall’esauriente archivio di Weegee presso l’ICP composto da 20.000 stampe, oltre a quotidiani, riviste e film dell’epoca – e considera i suoi primi lavori nel contesto della loro presentazione originaria – su testate giornalistiche e in mostre storiche – oltre ai suoi libri e ai suoi film. Presenta inoltre ricostruzioni parziali dello studio di Weegee e della sua mostra presso la Photo League. Per approfondire ulteriori dettagli relativi alle immagini e agli oggetti presenti, alcuni touch-screen a disposizione del visitatore.</p>
<p><strong>Weegee (Arthur Fellig 1899 – 1968)</strong> &#8211; La carriera in ascesa di Weegee come fotografo negli anni ’30 coincise con il periodo culminante della Murder Inc., la gang ebrea di Brownsville che forniva sicari a pagamento al Syndacate, l’associazione newyorkese di boss della malavita per lo più italiani. Con l’ondata di provvedimenti governativi e legali che investì la città tra il 1935 e il 1941, ci fu un’escalation del numero di omicidi di gangster da quattro soldi e potenziali informatori.<br />
Il fotografo spesso lavorava a fianco della polizia, ma aveva anche stretto amicizia con criminali di alto livello come Bugsy Siegel, Lucky Luciano e Legs Diamond. Weegee si definiva il “fotografo personale della Murder Inc.” e sosteneva di essersi occupato di 5.000 omicidi, un numero forse esagerato, ma di poco. Sottolineando la vera natura della sua attività, Weegee mostrava con orgoglio la matrice dell’assegno ricevuto dalla rivista LIFE, che lo aveva pagato 35 dollari per due omicidi.<br />
Vendendo le sue fotografie a una serie di giornali di New York negli anni ’30, e in seguito lavorando come collaboratore freelance per il quotidiano PM, che ebbe vita breve (1940-48), Weegee stabilì un approccio altamente soggettivo sia alle fotografie che ai testi, molto diverso da quello che veniva adottato dalla maggior parte dei quotidiani e dalle riviste illustrate dell’epoca. Attraverso altri canali di distribuzione, Weegee scrisse molto (compresa la sua opera autobiografica Naked City pubblicata nel 1946) e organizzò le proprie mostre alla Photo League, l’importante associazione fotografica che promuoveva fotografie politicamente impegnate, in particolare delle classi operaie. Nel 1941, Weegee allestì due mostre consecutive alla sede centrale della League. Questa visibilità contribuì ad affermare la sua crescente reputazione come fotoreporter, che iniziò ad apporre sulle sue stampe la dicitura “Weegee il famoso”. Il diffuso apprezzamento dello stile intenso della sua fotografia, che non disdegnava soggetti provenienti dalle classe più basse e racconti intrisi di umanità, portò all’acquisizione dei suoi lavori da parte del Museum of Modern Art e la sua inclusione in due mostre collettive nel museo stesso, nel 1943 e nel 1945.<br />
“Weegee è stato spesso liquidato come fotografo ingenuo, ma in realtà è stato uno dei fotoreporter più originali e intraprendenti degli anni ’30 e ’40. Le sue foto migliori associano umorismo, audacia e punti di vista sorprendentemente originali, in particolare se si considerano le foto giornalistiche e documentaristiche dell’epoca. Prediligeva approcci e soggetti spudoratamente da tabloid e di basso livello culturale, ma le sue fotografie di New York negli anni della Depressione devono essere prese in maggiore considerazione, alla pari del lavoro di altri documentaristi fondamentali degli anni ’30, quali Dorothea Lange, Robert Capa, Walker Evans e Berenice Abbott”, dice Wallis di lui.</p>
<p>L’archivio di Weegee è stato donato all’ICP nel 1993 da Wilma Wilcox, la sua compagna per molti anni. L’ICP_L’International Center of Photography (ICP) è stato fondato nel 1974 da Cornell Capa (1918-2008) come Istituzione dedicata alla fotografia che abbia un ruolo centrale e vitale nella cultura contemporanea nel suo riflettere e influenzare i cambiamenti sociali. Per mezzo del nostro museo, della scuola e dei programmi mirati alla comunità, valorizziamo la capacità della fotografia di aprire nuove opportunità all’espressione personale ed estetica, di trasformare la cultura di massa e di evolversi continuamente per includere nuove tecnologie. L’ICP ha presentato più di 500 mostre, portando al pubblico le opere di oltre 3.000 fotografi e altri artisti con mostre personali e collettive, e ha fornito migliaia di corsi e workshop che hanno arricchito decine di migliaia di studenti.</p>
<p>La mostra è stata realizzata dall’International Center of Photography di New York, grazie al sostegno dell’ICP Exhibitions Committee, la David Berg Foundation, un donatore anonimo, e fondi pubblici dal Dipartimento Cultura della città di New York in associazione con il City Council.  I contenuti interattivi sono stati prodotti da Documentary Arts in collaborazione con Octothorp Studio.</p>
<p><em>Con la partecipazione</em> della Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio Emilia<br />
<em>Con il contributo di</em> Landi Renzo spa e CCPL Reggio Emilia; <em>Media partner</em> Radio LatteMiele e IBS Italcuscinetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Orari</strong><br />
Apertura 3 maggio: 21.00 &#8211; 24.00<br />
sabato 4 e domenica 5 maggio: 10.00 &#8211; 23.00<br />
dal 7 maggio al 23 giugno: 10.00 &#8211; 13.00 / 15.30- 19.00 &#8211; sabato e festivi 10.00 &#8211; 19.00<br />
dal 25 giugno al 14 luglio: 16.00 &#8211; 23.00<br />
Chiuso lunedì</p>
<p><strong>Aperture straordinarie</strong><br />
18 maggio &#8220;Notte Europea dei Musei&#8221;: 10.00 &#8211; 24.00<br />
2 giugno &#8220;Festa della Repubblica&#8221;: 10.00 &#8211; 23.00; ingresso 5 €; visita guidata gratuita alle 17.00 e alle 21.00 (prenotazione obbligatoria tel. 0522 454437)</p>
<p><strong>Ingressi</strong><br />
Intero € 9,00; Ridotto € 7,00; Studenti € 5,00<br />
Con il biglietto della mostra di WEEGEE si ha diritto all&#8217;ingresso ridotto a FE 2013 e viceversa.<br />
E&#8217; possibile acquistare i biglietti di WEEGEE e quello di FE 2013 presso Palazzo Magnani e la Biglietteria dei Chiostri di San Pietro</p>
<p><strong>Incontri</strong><br />
<em>L&#8217;INCIVILTA&#8217; DELLE IMMAGINI</em><br />
<strong>sabato 5 maggio 2013 ore 10.00</strong> Sala Conferenze Palazzo Magnani<br />
Dialogo sull&#8217;iperproduzione di immagini e sulle trasformazioni estetiche e di consumo della fotografia digitale e dei social network.<br />
Intervengono Michele Smargiassi, Nicola Dusi, modera Fausto Bigliardi<br />
Ingresso libero</p>
<p>FOTOGRAFIA DI CRONACA E FILM NOIR AMERICANO<br />
<strong>Venerdì 7 giugno ore 21.00</strong>  Palazzo Magnani<br />
<em>La città nuda</em> (<em>The Naked City</em>, 1948), regia di Jules Dassin<br />
Proiezione del film &#8211; Presenta Prof. Leonardo Gandini<br />
Ingresso Palazzo Magnani 5 euro – fino ad esaurimento posti</p>
<p><strong>Venerdì 14 giugno ore 21.00</strong> Palazzo Magnani<br />
<em>I trafficanti della notte</em> (<em>Night and the City</em>, 1950), regia di Jules Dassin<br />
Proiezione del film – Presenta Prof. Leonardo Gandini<br />
Ingresso Palazzo Magnani 5 euro – fino ad esaurimento posti</p>
<p><strong>Visite Guidate</strong><br />
- per gruppi fino a 20 persone: 60,00 euro + ingresso ridotto<br />
- per gruppi fino massimo 26 persone: 3,00 a persona + ingresso ridotto<br />
- per classi di studenti: 1,00 euro + ingresso studenti<br />
- visita guidata in lingua: 100 euro + ingresso ridotto</p>
<p><strong>Visite guidate in programma</strong><br />
ogni sabato e domenica ore 16.00 (3,00 euro + ingresso ridotto &#8211; necessaria la prenotazione)</p>
<p><strong>Visite riservate ed eventi in mostra</strong><br />
Per Associazioni, gruppi ed aziende è possibile prenotare visite riservate alla mostra</p>
<p><a href="http://www.mostraweegee.it">www.mostraweegee.it</a></p>
<p>&nbsp;  </p>
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		<title>a cena con l&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 07:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Incontro con i fotografi Ivano Bolondi e Nino Migliori &#8211; coordina Massimo Mussini Venerdì 19 aprile 2013 ore 20.30 Reggio Emilia Palazzo Magnani Sala Conferenze &#8220;A. Gualdi&#8221; &#8211; Corso Garibaldi 31 &#8211; 2°piano Cena 40 Euro a persona Stuzzichini al tavolo Lasagnetta alla bolognese Medaglione di prosciutto al forno Patate al forno Varietà di torte ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-474"></span></p>
<p>Incontro con i fotografi Ivano Bolondi e Nino Migliori &#8211; coordina Massimo Mussini</p>
<p>Venerdì 19 aprile 2013 ore 20.30<br />
Reggio Emilia Palazzo Magnani<br />
Sala Conferenze &#8220;A. Gualdi&#8221; &#8211; Corso Garibaldi 31 &#8211; 2°piano</p>
<p>Cena 40 Euro a persona<br />
<em>Stuzzichini al tavolo<br />
Lasagnetta alla bolognese<br />
Medaglione di prosciutto al forno<br />
Patate al forno<br />
Varietà di torte casarecce al tavolo<br />
Vini Chardonnay, Nero d&#8217;Avola, Malvasia dolce<br />
Acqua e caffè</em></p>
<p>60 posti disponibili<br />
E&#8217; necessario confermare la prenotazione entro martedì 16 aprile 2013</p>
<p>Tel. Biglietteria 0522 454437 &#8211; 444446<br />
<a href="mailto:info@palazzomagnani.it">info@palazzomagnani.it</a></p>
<p>&nbsp;  </p>
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		<title>Asian Film Festival XI</title>
		<link>http://www.palazzomagnani.it/2013/03/asian-film-festival-xi/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 16:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; XI EDIZIONE ASIAN FILM FESTIVAL REGGIO EMILIA, 6-11 APPRILE 2013 Cinema AlCorso, Corso Garibaldi 14, Reggio Emilia Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 29/31, Reggio Emilia Conferenza stampa nazionale: mercoledì 3 aprile, ore 11.30, Palazzo Magnani &#160; Nel panorama italiano Asian Film Festival è un appuntamento consolidato per gli appassionati di cinema e dell&#8217;Asia che nel ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>XI EDIZIONE ASIAN FILM FESTIVAL </strong></p>
<p><strong>REGGIO EMILIA, 6-11 APPRILE 2013<span id="more-467"></span></strong></p>
<p>Cinema AlCorso, Corso Garibaldi 14, Reggio Emilia</p>
<p>Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 29/31, Reggio Emilia</p>
<p>Conferenza stampa nazionale: mercoledì 3 aprile, ore 11.30, Palazzo Magnani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel panorama italiano Asian Film Festival è un appuntamento consolidato per gli appassionati di cinema e dell&#8217;Asia che nel 2013, <strong>dal 6 all&#8217;11 aprile</strong>, celebrerà la sua <strong>XI edizione</strong>.</p>
<p>Il festival, con le sue sezioni competitive, i focus, le retrospettive, gli incontri e i dibattiti con il pubblico è un momento fondamentale di conoscenza e apertura al dialogo non limitato al cinema, ma aperto alla cultura e alla conoscenza reciproca tra realtà italiana e paesi asiatici.</p>
<p>Asian Film Festival presta da sempre molta attenzione alla Cina e al suo cinema. Nelle passate edizioni tra gli ospiti sono arrivati a Reggio Emilia autori conosciuti e apprezzati come Chen Kaige, Ann Hui, Peter Chan, Shinya Tsukamoto e sono stati presentati numerosi film, sempre in anteprima italiana o europea.</p>
<p>Quest&#8217;anno Asian Film Festival punta l&#8217;attenzione su <strong>Emily TANG</strong>, una regista indipendente capace di illuminare con il suo sguardo attento le molteplici sfumature della Cina contemporanea. Una prospettiva femminile limpida e consapevole che sta iniziando a ricevere le attenzioni internazionali che merita, e che il pubblico di Reggio Emilia potrà gustare integralmente. <strong>Emily Tang sarà infatti gradita ospite del festival.</strong> Sarà l&#8217;occasione per un incontro con il pubblico e per presentare tutti i suoi film: <strong>Conjugation</strong> (2001), <strong>Perfect Life</strong> (2008) e, in anteprima italiana, il nuovo <strong>All Apologies</strong>.</p>
<p>Insieme a Emily Tang, arriverà in Italia anche il produttore <strong>Chow Keung</strong> che non solo ha prodotto i film della regista, ma che è stato anche tra i produttori di <em>Still Life</em>, Leone d&#8217;Oro alla Mostra del cinema di Venezia nel 2006. La sua Xstream Pictures ha prodotto un altro <strong>film che sarà presentato a Reggio Emilia in anteprima italiana</strong>, il toccante esordio <strong>Memories Look at Me</strong> di SONG Fang, ritratto di famiglia che interseca documentario e ricerca tra quotidianità e ricordi.</p>
<p>Come sempre, Asian Film Festival vuole offrire il meglio dalla produzione cinematografica d&#8217;autore dei paesi dell&#8217;est asiatico, con film da Giappone, Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Filippine e – <strong>novità assoluta nel panorama europeo e Occidentale</strong> – dal <strong>MYANMAR</strong>, cui sarà dedicato un <strong>INEDITO FOCUS</strong>.</p>
<p>Nella sezione <span style="text-decoration: underline;">Concorso</span> saranno presentati <strong>dodici film inediti</strong> <strong>in Italia o Europa</strong>, tra cui trovano posto alcuni nomi noti e molto apprezzati anche da noi, come Takeshi KITANO con <strong>Outrage Beyond</strong>, nuova incursione nel mondo della malavita organizzata giapponese, la <em>yakuza</em>, degno seguito di quel fortunato <em>Outrage</em> che era stato presentato ad Asian Film Festival nel 2010.</p>
<p>Si potranno ammirare inoltre il nuovo film di Brillante MENDOZA, <strong>Thy Womb</strong>, coraggiosa storia etnografica con un&#8217;intensissima attrice protagonista, e il film di Masahiro KOBAYASHI, <strong>Japan&#8217;s Tragedy</strong>, commovente riflessione sul dopo-tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011. Nel Concorso trovano posto anche film di registi meno noti, ma assolutamente meritevoli, come il ritorno del veterano YIM Ho con <strong>Floating City</strong>, viaggio appassionante in cinquant&#8217;anni di storia di Hong Kong da colonia britannica al ritorno alla madrepatria cinese, della sbalorditiva Miwa NISHIKAWA con <strong>Dreams for Sale</strong>, storia di una coppia in crisi economica che dopo un incidente architetta un piano molto cinico per rifarsi, o del sorprendente YANG Ya-che, che con <strong>Gf*Bf</strong> regala un dolce triangolo amoroso tra due ragazzi e una ragazza nel corso di alcuni decenni di travagliata storia taiwanese.</p>
<p>Nella sezione <span style="text-decoration: underline;">Fuori Concorso</span> trovano posto due momenti imperdibili. Da una parte il cinema colorato, frastornante, anarchico e irriverente di Takashi MIIKE, che con <strong>Ace Attorney</strong> offre una fantasmagorica trasposizione da un famoso videogioco di Capcom. Dall&#8217;altro il cinema solenne e lacerante di WANG Bing, di cui saranno presentati – <strong>per la prima volta insieme</strong> – due documentari inestricabilmente legati tra loro, <strong>Three Sisters</strong> e <strong>Alone</strong>, storia di tre piccole sorelle in un villaggio montano dello Yunnan.</p>
<p>Torna anche la sezione <span style="text-decoration: underline;">Newcomers</span>, che vuole offrire uno sguardo privilegiato su registi alla prima o seconda opera con una visione rinnovata di cinema. Quest&#8217;anno i riflettori saranno puntati sul coreano <strong>Sunshine Boys</strong>, storia del breve incontro tra tre amici, uno dei quali impegnato nel servizio di leva, sul giapponese <strong>The Town of Whales</strong>, racconto di formazione dai toni soffusi con una ragazza alla ricerca del fratello scomparso, e sul già citato cinese <strong>Memories Look at Me</strong>.</p>
<p>Il <span style="text-decoration: underline;">Focus Myanmar</span> offrirà infine un&#8217;opportunità inedita per iniziare a scoprire una cinematografia e un paese ancora largamente sconosciuti. <strong>È la prima volta che vengono presentate organicamente in Europa una serie di pellicole prodotte in questo paese</strong>, segno di un percorso di rinnovamento e della speranza di apertura intrapresi dal governo del paese. Al pubblico di Reggio Emilia sarà presentato <strong>Kayan Beauties</strong>, di Aung Ko Latt, storia della lotta di alcune donne di etnia kayan – dai caratteristici anelli di bronzo intorno al collo – per liberare una di loro dalle mani di trafficanti di schiave. <em>Kayan Beauties</em> è solo il primo titolo a venir svelato, ma sarà accompagnato da altri tre film in grado di raccontare il Myanmar, un paese ricco di misteri, contraddizioni e curiosità strabilianti.<br />
Di seguito l&#8217;elenco dei film che compongono l&#8217;undicesima edizione di Asian Film Festival, suddivisi per sezione:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">CONCORSO</span></p>
<p>1) <strong>All Apologies</strong>, di Emily TANG (Cina)</p>
<p>2) <strong>Cold Bloom</strong>,  di Astushi FUNAHASHI (Giappone)</p>
<p>3) <strong>Dreams for Sale</strong>, di Miwa NISHIKAWA (Giappone)</p>
<p>4) <strong>Floating City</strong>, di YIM Ho (Hong Kong)</p>
<p>5) <strong>Gf*Bf</strong>, di YANG Ya-che (Taiwan)</p>
<p>6) <strong>The Happy Life of Debbie</strong>, di FU Tien-yu (Taiwan)</p>
<p>7) <strong>Japan&#8217;s Tragedy</strong>, di Masahiro KOBAYASHI (Giappone)</p>
<p>8) <strong>My Little Honeymoon</strong>, di CHENG Yu-chieh (Taiwan)</p>
<p>9) <strong>Lethal Hostage</strong>, di CHENG Er (Cina)</p>
<p>10) <strong>Outrage Beyond</strong>, di Takeshi KITANO (Giappone)</p>
<p>11) <strong>Thy Womb</strong>, di Brillante MENDOZA (Filippine)</p>
<p>12) <strong>When a Wolf Falls in Love with a Sheep</strong>, di  HOU Chi-jan (Taiwan)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">FUORI CONCORSO</span></p>
<p>1) <strong>Ace Attorney</strong>, di Takashi MIIKE (Giappone)</p>
<p>2) <strong>Alone</strong>, di WANG Bing (Cina)</p>
<p>3) <strong>Three Sisters</strong>, di WANG Bing (Cina)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">NEWCOMERS</span></p>
<p>1) <strong>Sunshine Boys</strong>, di  KIM Tae-gon (Corea del Sud)</p>
<p>2) <strong>Memories Look at Me</strong>, di SONG Fang (Cina)</p>
<p>3) <strong>The Town of Whales</strong>, di Keiko TSURUOKA (Giappone)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">RETROSPETTIVA EMILY TANG</span></p>
<p>1) <strong>Conjugation </strong>(2001)</p>
<p>2) <strong>Perfect Life</strong> (2008)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">FOCUS MYANMAR</span></p>
<p>1) <strong>Kayan Beauties</strong>, di Aung Ko Latt</p>
<p>e altri 3 titoli a sorpresa che saranno annunciati in seguito</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">OSPITI</span></strong></p>
<p>Emily TANG (regista, sceneggiatrice), Cina</p>
<p>CHOW Keung (produttore), Cina</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come negli anni precedenti Asian Film Festival ha il sostegno di istituzioni straniere quali MOFA e Council of Cultural Affairs di Taiwan, Ambasciata del Vietnam, oltre all’Istituto Confucio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Myanmar Motion Pictures Organization, affiancati da sponsor privati locali e internazionali, come Zayar Corporation. L’evento è reso possibile grazie alla partecipazione di Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Fondazione Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio Emilia, con il contributo di Regione Emilia Romagna, Landi Renzo spa e CCPL Reggio Emilia.</p>
<p>Prosegue l’importante collaborazione con <strong>l’Università di Modena e Reggio Emilia</strong> per favorire l’avvicinamento di un pubblico giovane al nostro festival e con il <strong>Comune di Reggio Emilia</strong>, con una serie di interscambi e sinergie a più livelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
Proiezioni, incontri, premiazione Cinema AlCorso Reggio Emilia<br />
Premiazione giovedì 11 aprile ore 22.30<br />
Ingresso 5 € &#8211; Abbonamento 25 €<br />
<a href="http://www.asianfilmfestival.it">www.asianfilmfestival.it</a></p>
<p>&nbsp;  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ripartire dalla Cultura</title>
		<link>http://www.palazzomagnani.it/2013/03/sostieni-la-fondazione-palazzo-magnani/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 16:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[È possibile destinare il 5 per mille alla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia &#160; L’arte e la cultura sono un grande bene, un veicolo di pensiero e di collettività, palestra di conoscenza, di civiltà, contro ogni volgarità ed ogni razzismo.  La conoscenza è quella cosa che consegna ad una comunità la sua identità e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span id="more-452"></span></strong></p>
<p><strong>È possibile destinare il 5 per mille alla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’arte e la cultura sono un grande bene, un veicolo di pensiero e di collettività, palestra di conoscenza, di civiltà, contro ogni volgarità ed ogni razzismo.  La conoscenza è quella cosa che consegna ad una comunità la sua identità e ne consolida la coscienza sociale.  Essa deve essere percepita come risorsa, come valore, ma anche come servizio da garantire e da sostenere.</p>
<p>La Fondazione Palazzo Magnani è inserita nell&#8217;elenco dell&#8217;Agenzia delle Entrate tra i soggetti che sarà possibile sostenere devolvendo una quota pari al 5 per mille dell&#8217;Irpef all&#8217;atto di dichiarazione dei redditi<em>.</em></p>
<h4>FONDAZIONE PALAZZO MAGNANI<br />
02456050356</h4>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CECI N&#8217;EST PAS UN CONCOURS&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 16:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Puoi partecipare fino al 18 aprile 2013 &#160; &#160; La Fondazione Palazzo Magnani organizza il concorso fotografico Ceci n&#8217;est pas un concours. Questo non è un concorso, rivolto ad apprendisti fotografi, appassionati d&#8217;arte (e non), curiosi, sperimentatori e chiunque si diverta a scattare fotografie. L&#8217;oggetto del concorso è reinterpretare un&#8217;opera d&#8217;arte in chiave contemporanea, servendosi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puoi partecipare fino al 18 aprile 2013</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-424"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Fondazione Palazzo Magnani organizza il concorso fotografico <em><strong>Ceci n&#8217;est pas un concours. Questo non è un concorso</strong></em>, rivolto ad apprendisti fotografi, appassionati d&#8217;arte (e non), curiosi, sperimentatori e chiunque si diverta a scattare fotografie.</p>
<p>L&#8217;oggetto del concorso è <strong>reinterpretare un&#8217;opera d&#8217;arte in chiave contemporanea</strong>, servendosi del mezzo fotografico.</p>
<p>Cosa si intende per opera? Scegli il tuo quadro preferito, una scultura che ti è particolarmente vicina, una fotografia, un&#8217;istallazione o una performance; insomma quello che preferisci!<br />
Cosa si intende per reinterpretazione? Può essere formale o concettuale; puoi riprendere la composizione o il concetto che si voleva esprimere nell&#8217;opera. L&#8217;importante è che ci metta del tuo. Vogliamo vedere l&#8217;opera attraverso i tuoi occhi!</p>
<p>COSA DEVI FARE?<br />
1. Scegliere un&#8217;opera d&#8217;arte (quadro, scultura, installazione, performance, video &#8230;)<br />
2. Reinterpretarla secondo il tuo gusto personale in chiave contemporanea e generare qualcosa di nuovo<br />
3. Fotografarla, fotografarti o farti fotografare 4. Inviare la o le tue foto alla Fondazione Palazzo Magnani</p>
<p>Per partecipare occorre inviare una e-mail <strong>entro la mezzanotte del 18 Aprile 2013</strong> a <a href="mailto:info@palazzomagnani.it">info@palazzomagnani.it</a> con i dati del partecipante (Nome, Cognome, Indirizzo), un recapito mail/telefonico e il file delle immagini, massimo 3 (in formato 20×30 cm, 300 dpi, formato JPG) e le indicazioni dell’opera a cui ti sei ispirato.</p>
<p>Una GIURIA composta da fotografi e professionisti nel settore delle arti visive selezionerà le 3 foto migliori in base a:<br />
• interpretazione contemporanea del soggetto scelto<br />
• originalità<br />
• tecnica fotografica<br />
• senso della composizione<br />
• capacità di comunicare un messaggio</p>
<p>I Premi assegnati saranno i seguenti:<br />
• 1° PREMIO &#8211; GOLD CARD Amici di Palazzo Magnani + Catalogo a scelta tra le edizioni di Palazzo Magnani (valore 350 euro)<br />
• 2° PREMIO &#8211; SILVER FAMILY CARD Amici di Palazzo Magnani + Catalogo a scelta tra le edizioni di Palazzo Magnani (valore 150 euro)<br />
• 3° PREMIO &#8211; BLUE MY CARD Amici di Palazzo Magnani + Catalogo a scelta tra le edizioni di Palazzo Magnani (valore 100 euro)</p>
<p>Inoltre la Fondazione Palazzo Magnani selezionerà un totale di 20 fotografie tra tutte quelle ricevute per raccoglierle in una mostra che si terrà presso la Project-Room Saletta Magnani, dal 3 Maggio al 2 Giugno 2013, durante il periodo di Fotografia Europea.</p>
<p>I risultati del concorso verranno annunciati, unitamente all&#8217;assegnazione dei premi, il giorno <strong>19 Aprile 2013, alle ore 18.30</strong> nel corso di un happyhour presso la caffetteria l&#8217;Opposto di Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 31, Reggio Emilia. Serata in cui verranno annunciate anche le 20 foto selezionate per la mostra. I vincitori presenti potranno ritirare direttamente i loro premi.</p>
<p>Tutti i diritti relativi alle immagini presentate in concorso rimangono di proprietà dei partecipanti. L’organizzazione si riserva il diritto di riprodurre le immagini presentate per i soli scopi promozionali del concorso stesso o per finalità educative, in Italia e all’estero, o per la promozione della Fondazione Palazzo Magnani e dei suoi eventi in qualsiasi forma e luogo, anche su internet. La decisone della giuria è inappellabile, tuttavia è possibile far pervenire all’organizzazione, suggerimenti e commenti. I dati personali dei partecipanti, nel rispetto delle leggi nazionali ed internazionali sulla privacy, saranno utilizzati solo per scopi interni all’organizzazione del concorso stesso. Tutti i partecipanti riceveranno via e-mail notifica ufficiale del risultato con allegato l&#8217;attestato di partecipazione. Tutte le foto ricevute entro i termini di scadenza sopra indicati, saranno esaminate da una Giuria presieduta da un membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Palazzo Magnani competente in materia fotografica e composta da fotografi ed esperti di arti visive. Secondo criteri di massima trasparenza e imparzialità, la Giuria riceverà in visione dalla Segreteria del Concorso le foto rigorosamente anonime, individuate semplicemente da un codice numerico. La corrispondenza tra detto codice assegnato e l&#8217;autore della foto sarà nota esclusivamente alla Segreteria del Concorso e comunicata alla Giuria solo al termine della selezione dei vincitori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni Fondazione Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 29/31, Reggio Emilia<br />
tel. 0522 444446 &#8211; 454437 <a href="mailto:info@palazzomagnani.it">info@palazzomagnani.it</a>  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>DIALOGUES ON CINEMA</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 10:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Identità culturale e cinematografia di Balcani e Turchia 19 &#8211; 21 marzo 2013 A Reggio Emilia dal 19 al 21 marzo 2013 tre appuntamenti unici, da non perdere per chi si interessa di Europa, di cinema o di Balcani Verrà raccontato in tre incontri, tutti al femminile, in cui interverranno la studiosa Dina Iordanova, la ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Identità culturale e cinematografia di Balcani e Turchia</strong></p>
<p><strong>19 &#8211; 21 marzo 2013</strong></p>
<p><span id="more-406"></span></p>
<p>A Reggio Emilia dal 19 al 21 marzo 2013 tre appuntamenti unici, da non perdere per chi si interessa di Europa, di cinema o di Balcani</p>
<p>Verrà raccontato in tre incontri, tutti al femminile, in cui interverranno la studiosa Dina Iordanova, la regista Mila Turajlić e l&#8217;animatrice culturale Ena Đozo. Promuovono l&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia e Osservatorio Balcani e Caucaso, con la partecipazione della Fondazione Palazzo Magnani</p>
<p>“Dialogues on Cinema”: una serie di incontri con esperte di cinema balcanico, realizzati nell&#8217;ambito del progetto europeo “Racconta l&#8217;Europa all&#8217;Europa”, guidato da Osservatorio Balcani e Caucaso per promuovere una maggiore conoscenza dei paesi che stanno percorrendo la strada dell&#8217;integrazione europea.</p>
<p><strong>19 marzo 2013, ore 17.30</strong><br />
Aula Magna dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia,Viale Allegri 9<br />
<strong>DINA IORDANOVA</strong>, principale studiosa mondiale di cinema dei Balcani e docente presso la St. Andrew University di Edimburgo. Autrice di un&#8217;autorevole monografia sul cinema dei Balcani ha pubblicato ricerche su cinema, industria cinematografica internazionale e film festival.</p>
<p><strong>20 marzo 2013, ore 17.30</strong><br />
Sala Conferenze, Fondazione Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 31, 2°p<br />
<strong>MILA TURAJLIC</strong>, regista, produttrice e autrice dell&#8217;acclamato documentario Cinema Komunisto che ripercorre la storia e il declino dell&#8217;industria cinematografica jugoslava</p>
<p><strong>21 marzo 2013, ore 17.00</strong><br />
Aula Magna dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia,Viale Allegri 9<br />
<strong>ENA DOZO</strong>, responsabile del settore coproduzioni del Sarajevo Film Festival, luogo e occasione centrale per il mercato cinematografico della regione.</p>
<p>Modererà gli incontri il professor Leonardo Gandini, Università di Modena e Reggio Emilia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori info Osservatorio Balcani e Caucaso<br />
Tel 0464 424230<br />
<a href="mailto:eventi@balcanicaucaso.org">eventi@balcanicaucaso.org</a>  </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FRANCESCO BONAMI</title>
		<link>http://www.palazzomagnani.it/2013/03/francesco-bonami/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 10:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Comprendere l&#8217;Arte Contemporanea conferenza 21 marzo 2013 &#160; Fortezza Picasso. Perché nessuno l’ha mai conquistata. Conferenza in occasione di Arte in Agenda. A tu per tu con Pablo Picasso Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea abbiamo pensato: &#8220;Questo lo potevo fare anch&#8217;io!&#8221;. Eppure i critici ci assicurano che si tratta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong><strong>Comprendere l&#8217;Arte Contemporanea<br />
conferenza 21 marzo 2013</strong></strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-394"></span><br />
<em>Fortezza Picasso. Perché nessuno l’ha mai conquistata</em>.<br />
Conferenza in occasione di <em>Arte in Agenda. A tu per tu con Pablo Picasso</em></p>
<p><em></em><br />
Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea abbiamo pensato: &#8220;Questo lo potevo fare anch&#8217;io!&#8221;. Eppure i critici ci assicurano che si tratta di capolavori. Come è possibile che una tela strappata possa chiamarsi &#8220;arte&#8221;? Davanti a una qualsiasi opera d&#8217;arte contemporanea ci resta spesso addosso quella spiacevole sensazione di essere di fronte a una truffa e che l&#8217;autore di quella &#8220;bizzarria&#8221; prima o poi verrà smascherato. Oppure siamo davvero di fronte al nuovo Picasso&#8230; ma niente lo lascerebbe supporre. Francesco Bonami, noto critico e curatore italiano di arte contemporanea nel mondo, il 21 marzo ci insegnerà a districarci in questa complicata faccenda: come distinguere un vero artista da un ciarlatano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovedì 21 marzo  2013 &#8211; ore 18.45</strong><br />
Aula Magna, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<br />
<em>Ingresso alla conferenza  5 euro</em><br />
È consigliato pre-acquistare fin da ora il biglietto presso la Biglietteria di Palazzo Magnani negli orari di apertura.</p>
<p><strong>Orari </strong>fino al 21 aprile 2013<br />
da martedì a venerdì 10.00 -13.00 / 15.30 &#8211; 19.00<br />
sabato e Festivi 10.00 &#8211; 19.00<br />
chiuso lunedì  </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ARTE IN AGENDA</title>
		<link>http://www.palazzomagnani.it/2013/02/arte-in-agenda/</link>
		<comments>http://www.palazzomagnani.it/2013/02/arte-in-agenda/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 15:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>palazzomagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzomagnani.it/?p=328</guid>
		<description><![CDATA[A tu per tu con&#8230; Pablo Picasso 8 marzo &#8211; 1 aprile 2013 &#160; Femme sur un fauteuil. Buste (Donna seduta. Busto) è un intenso ritratto della moglie Jacqueline (olio su tela, cm 116&#215;89) datato 1962 che testimonia l’ultima maniera di Picasso, in cui le elaborazioni del periodo cubista cedono il passo a un segno ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>A tu per tu con&#8230; Pablo Picasso</h3>
<p>8 marzo &#8211; 1 aprile 2013</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-328"></span></p>
<p><em><strong>Femme sur un fauteuil. Buste (Donna seduta. Busto)</strong></em> è un intenso ritratto della moglie Jacqueline (olio su tela, cm 116&#215;89) datato 1962 che testimonia l’ultima maniera di Picasso, in cui le elaborazioni del periodo cubista cedono il passo a un segno vigoroso e deciso e a colori marcati.</p>
<p>L’evento che cade nel 40° della morte di Picasso (1881-1973), è parte del progetto <strong>Arte in Agenda. A tu per tu con…</strong> ideato e promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia. Si tratta di un’occasione da non perdere per ammirare un capolavoro che a distanza di 20 anni – fu esposto nel 1993 – torna ad offrirsi al grande pubblico grazie alla collaborazione e sensibilità della Famiglia Barilla che ha reso possibile questo importante appuntamento culturale.</p>
<p><strong>Picasso</strong> conosce Jacqueline Huntin nell&#8217;estate del 1952, ma solo due anni dopo inizia a ritrarla. Ha così inizio l&#8217;époque Jacqueline che vedrà il moltiplicarsi di tele, incisioni, disegni, sculture e ceramiche, tutte dedicate alla moglie. Gran parte dei dipinti tardi di Picasso, come questo, portano una data precisa, come giorno, mese e anno, e hanno perciò quasi la valenza di diario per immagini. L&#8217;artista disse una volta a Françoise Gillot: “dipingo come altri scrivono la loro autobiografia”. Lo stile di Picasso maturo è caratterizzato da un uso stenografico del tratto, quasi ad ideogrammi, e da una stesura densa e violenta del colore. L’artista diviene ancora più audace ed esuberante producendo in anticipo sui tempi opere “neoespressioniste”. La sua rottura con la prospettiva scientifica – che si apre con il periodo cubista – è ora ulteriormente evidente nell’essenzialità dei segni che definiscono le forme, una sorta di non finito, volto a restituire un’idea complessiva e abbreviata dell’immagine osservata. Dal punto di vista compositivo questo dipinto presenta delle affinità con l&#8217;opera di artisti che in questa fase della sua vita Picasso sentiva particolarmente vicini: Velázquez, nel fondo cupo, risonante, indifferenziato da cui emerge la figura, Van Gogh – il vero nume tutelare dell&#8217;ultimo Picasso – nel taglio della figura e nel modo diretto di confrontarsi con essa. Siamo di fronte ad un antinaturalismo che riflette in parte la distanza dal mondo avvertita dall’artista, estraneità che si ritrova negli occhi spalancati di Jacqueline.</p>
<p>L&#8217;esposizione è realizzata grazie alla gentile collaborazione della Collezione Barilla di Arte Moderna che ha concesso in prestito l’opera, e alla partecipazione di: Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Pietro Manodori e Camera di Commercio di Reggio Emilia e con il contributo di Landi Renzo spa, CCPL e IBS Italcuscinetti (media partener).</p>
<p>La Fondazione Palazzo Magnani, nell&#8217;ottica di un ampio approfondimento dei linguaggi artistici, si fa promotrice di appuntamenti che nel corso dell&#8217;anno coglieranno l&#8217;occasione di ricorrenze, eventi e date speciali, per presentare la grande Arte. Accanto alle prestigiose mostre, la Fondazione propone un avvincente viaggio nella storia dell&#8217;arte attraverso singole opere e personalità tra le più significative di sempre. In quest’ottica, s’inserisce l’iniziativa <em><strong>Arte in agenda. A tu per tu con…</strong></em> che propone, attraverso un intenso percorso dall&#8217;arte antica a quella contemporanea, un&#8217;opera unica di straordinario valore, proveniente da prestigiosi Musei e Collezioni Private nazionali e internazionali. <strong>Arte in agenda</strong>, attraverso la lettura e la comprensione dell&#8217;opera che di volta in volta verrà presentata, condurrà il visitatore a ripercorrere le poetiche degli artisti, l&#8217;anima di certe elaborazioni creative e brani di storia dell&#8217;arte che possono costituire utili strumenti di riflessione sull&#8217;oggi. Le opere d&#8217;arte &#8211; antiche, moderne o contemporanee -, infatti, non hanno mai guardato l&#8217;uomo dall&#8217;alto dei loro processi creativi, bensì hanno sempre svolto il ruolo di fedele specchio della vita e della storia in cui sono nate, all&#8217;interno di processi evolutivi costanti, a volte lineari, ma più spesso intrecciati, complessi o addirittura ciclici. Per questo ogni creazione non è mai figlia unicamente del proprio tempo, ma possiede una valenza più ampia; può infatti contenere riferimenti, elementi di contatto o di rottura con quanto elaborato in precedenza e al contempo può offrire importanti spunti che saranno oggetto d&#8217;indagine per  i linguaggi futuri.</p>
<p><strong>Pablo Picasso</strong> (Malaga, Spagna 1881- Mougins, Francia 1973) è senza ombra di dubbio l&#8217;artista più celebre e dirompente del Novecento: in una carriera durata oltre settant&#8217;anni si è cimentato con tutti i linguaggi espressivi – pittura, scultura, grafica, scenografia, ceramica –  e, grazie alla sua instancabile ricerca creativa, ha rivoluzionato per sempre il fare artistico della sua epoca aprendo la strada alla contemporaneità. È uno degli artefici dell&#8217;abbandono di secoli di lavoro fondato sullo sforzo di impadronirsi dei codici della prospettiva e della rappresentazione e nelle sue opere ha ridefinito completamente  lo spazio della creazione generando ciò che oggi chiamiamo Cubismo. Ma parallelamente alle sue innovazioni e ai diversi periodi della sua attività, Picasso ha continuato a seguire e a tener sempre presenti le opere dei grandi maestri del passato che ha rivisitato secondo il suo stile. La sua produzione si articola in varie fasi artistiche: dal periodo blu a quello rosa, dal periodo della ricerca “africana” al Cubismo e, ancora, il periodo classico, le pitture surrealiste, gli anni dell’impegno politico, fino alle variazioni sul tema ispirate ai grandi maestri del passato, per concludere con gli ultimi quadri che arrivano ai primi anni settanta. Picasso ha influenzato gran parte degli artisti del suo secolo da Matisse a De Kooning, Pollock, Moore, Sutherland, fino a Basquiat. Molti artisti italiani, quali Morlotti, Vedova e altri, hanno fatto, prima o poi, i conti con lui. Nessuno si è salvato da Picasso.</p>
<p>Opera in mostra<br />
PABLO PICASSO, <em>Femme sur un fauteuil. Buste (Donna seduta. Busto),</em> 1962<br />
olio su tela, cm 116&#215;89<br />
COLLEZIONE BARILLA DI ARTE MODERNA, PARMA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Orari</strong><br />
da martedì a venerdì 10.00 -13.00 / 15.30 &#8211; 19.00<br />
sabato e festivi 10.00 &#8211; 19.00<br />
Chiuso lunedì. Lunedì 1 aprile 10.00 &#8211; 19.00</p>
<p><strong>Ingresso 5 €</strong><br />
Ingresso cumulativo “Arte in agenda. Picasso” + “Ivano Bolondi. Atmosfere sospese” 10 €</p>
<p><strong>Modalità di visita</strong><br />
Ingresso ogni 30 minuti dalle 10.00 alle 18.30 nelle fasce orarie fino ad esaurimento posti.<br />
La visita è guidata da uno storico dell’arte della Fondazione Palazzo Magnani.<br />
E&#8217; consigliata la prenotazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GIOVEDI&#8217; 21 MARZO ore 18.45 &#8211; Comprendere l’arte contemporanea</strong><br />
<strong>FRANCESCO BONAMI </strong>&#8220;Fortezza Picasso: perché nessuno l’ha mai conquistata&#8221;<br />
Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea abbiamo pensato: &#8220;Questo lo potevo fare anch&#8217;io!&#8221;. Eppure i critici ci assicurano che si tratta di capolavori. Come è possibile che una tela strappata possa chiamarsi &#8220;arte&#8221;? Davanti a una qualsiasi opera d&#8217;arte contemporanea ci resta spesso addosso quella spiacevole sensazione di essere di fronte a una truffa e che l&#8217;autore di quella &#8220;bizzarria&#8221; prima o poi verrà smascherato. Oppure siamo davvero di fronte al nuovo Picasso&#8230; ma niente lo lascerebbe supporre. Francesco Bonami, noto critico e curatore italiano di arte contemporanea nel mondo, il 21 marzo ci insegnerà a districarci in questa complicata faccenda: come distinguere un vero artista da un ciarlatano.</p>
<p><em>Ingresso alla conferenza: </em>5 euro<br />
È consigliato pre-acquistare fin da ora il biglietto presso Palazzo Magnani, Corso Garibaldi, 29 negli orari di apertura della mostra. Orari: da martedì a venerdì 10.00 -13.00 / 15.30 &#8211; 19.00; Sabato e Festivi 10.00 &#8211; 19.00; Chiuso lunedì</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni</strong><br />
Biglietteria Tel. 0522 454437 Email. <a href="mailto:info@palazzomagnani.it">info@palazzomagnani.it</a>  </p>
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