{"id":1158,"date":"2022-11-27T08:05:36","date_gmt":"2022-11-27T07:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/?p=1158"},"modified":"2025-05-14T19:26:38","modified_gmt":"2025-05-14T17:26:38","slug":"contrappunto-in-forma-individuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/contrappunto-in-forma-individuale\/","title":{"rendered":"Contrappunto. In forma individuale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">Beppe Villa \/ Fabio Iemmi \/\u00a0<br>Nazzarena\u00a0Poli Maramotti \/ Manuel Portioli <br>nella Chiesa dei SS Carlo e Agat<strong>a<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>dal 7 ottobre al 4 dicembre 2022.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Quale vivente, dall\u2019acuta sensibilit\u00e0,<\/em><br><em>tra le meravigliose visioni che riempiono il vasto spazio attorno a lui,<\/em><br><em>non ama sopra ogni altra<\/em> <em>la giocondissima Luce, <\/em><br><em>coi suoi colori, coi suoi raggi, coi suoi ondeggiamenti,<\/em><br><em>con la sua mite onnipresenza, come il giorno nel suo risvegliarsi<\/em><\/p><p>Novalis, <em>Primo Inno alla Notte<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1160\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto3.jpg 900w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto3-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption>Beppe Villa<em>, CONTRAPPUNTO &#8211; In forma individuale<\/em>, Chiesa dei SS Carlo e Agata, Reggio Emilia<em> (fotografia di Daniela Ferretti)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Hanno forma le manifestazioni fenomeniche della natura? I suoi grumi, le particelle, i nuclei? Possono sopravvivere la scultura e la pittura al vertice delle esperienze immaginative, sottraendosi alla pressione delle produzioni massmediatiche tecnologizzate?&nbsp; In un libro recente, <em>\u201cL\u2019innominabile attuale\u201d<\/em>, Roberto Calasso parla di un mondo sfuggente, di una <em>et\u00e0 della inconsistenza<\/em> forse specchio di una industria culturale spietata e incalzante, dominata dalle leggi della produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella confutazione degli eccessi del materialismo, pochi linguaggi come quello della scultura minimale sorretta da ideali di semplicit\u00e0 e di essenzialit\u00e0 &#8211; spesso espressi in una armonica reiterazione &#8211; sono apparsi altrettanto efficaci. Cos\u00ec come la cura di un segno pittorico rivolto ai temi della forma e dell\u2019informe, degli spunti naturalistici e della funzione simbolica degli elementi dell\u2019opera. L\u2019illusione, si direbbe, di raggiungere l\u2019irraggiungibile nella totale mancanza di aderenza alla realt\u00e0 delle cose e della vita nel perseguire l\u2019obiettivo di una rappresentazione vaga e indeterminata che ricomponga idealmente spirito e Natura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto2-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1162\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto2-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Nazzarena Poli Maramotti\/Beppe Villa, CONTRAPPUNTO &#8211; In forma individuale, Chiesa dei SS Carlo e Agata, Reggio Emilia\n(fotografia di Daniela Ferretti)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019idea quindi di una pratica morale dell\u2019arte che &#8211; precorsa dalla meditazione di William Turner sulla marginalit\u00e0 dell\u2019umano al cospetto delle forze ancestrali della Natura &#8211; trova compimento nella elaborazione della coincidenza tra critica estetica e critica sociale di John Ruskin ed anche nella mitizzazione del lavoro collettivo successivamente operata, all\u2019inizio del \u2018900, negli atelier di De Stijl e Bauhaus.<\/p>\n\n\n\n<p>Visioni del mondo dirette all\u2019opposizione ed alla liberazione da ogni forza autoritaria o utilitarista, sorrette dalla spontaneit\u00e0 e dalla fede nell\u2019irrazionalit\u00e0, perfino riferimenti ideali nello scorso secolo dei movimenti Dada, Surrealisti e Situazionisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno sviluppo rettilineo, fertile di conseguenze, che porta a considerare come in prospettiva &#8211; nella evocazione di Nicolas Bourriaud \u2013 \u201c<em>la battaglia per la modernit\u00e0 prosegua rinnovando modelli percettivi, sperimentali, critici e partecipativi, non pi\u00f9 nella preparazione o annunciazione del mondo futuro bens\u00ec nell\u2019elaborazione di inediti universi possibili\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1163\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Manuel Portioli\/Beppe Villa,<em> CONTRAPPUNTO &#8211; In forma individuale<\/em>, Chiesa dei SS Carlo e Agata, Reggio Emilia <em>&nbsp;(fotografia di Daniela Ferretti)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma le premesse suscitano perplessit\u00e0: se materia dell\u2019arte fossero, come appare ora, la relazione, il comportamento, l\u2019ambiente stesso della vita quotidiana, in quale altro spazio troverebbero collocazione residuale gli oggetti distintivi dell\u2019arte? Con quali forme e per quali tecniche dovrebbe esprimersi l\u2019immaginazione nel trarre ordine dal contesto?<\/p>\n\n\n\n<p>Il livello politico e i processi di democratizzazione dell\u2019espressione, nell\u2019affermata formula dell\u2019opera aperta, conclusa nell\u2019ideazione collettiva e nell\u2019attivismo dei destinatari, sembrano contribuire al depotenziamento dell\u2019opera, sempre pi\u00f9 indebolita. Una sorta di regressione, quindi, conforme alle finalit\u00e0 del mercato e al sistema speculativo da cui prende vigore nell\u2019affermazione di una pervasiva demagogia dell\u2019immagine, attraverso la quale chiunque pu\u00f2 parlare di tutto compiacendo le mode e le aspettative pi\u00f9 eterogenee.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto4-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1164\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto4-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/contrappunto4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Fabio Iemmi\/Beppe Villa<em>, CONTRAPPUNTO &#8211; In forma individuale<\/em>, Chiesa dei SS Carlo e Agata, Reggio Emilia <em>&nbsp;(fotografia di Daniela Ferretti)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Eppure in queste circostanze &#8211; quasi ineludibile compensazione &#8211; sembrano aprirsi spazi rinnovati all\u2019iniziativa individuale. Ai miti del collettivismo creativo e della massificazione sembra rispondere l\u2019utopia generosa della ricerca personale, della realizzazione libera, nell\u2019assunzione di una piena responsabilit\u00e0 volta alla determinazione dell\u2019opera. Nessuna opposizione, pur tuttavia, all\u2019integrazione nella societ\u00e0 e nemmeno la vocazione a ritrarsi nell\u2019ideale <em>turris eburnea, <\/em>ma piuttosto la via del coinvolgimento dialettico stretto, serrato, criticamente edificante nella rappresentazione specifica della propria storia e della propria verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini realizzate da Daniela Ferretti documentano il ciclo espositivo <em>\u201cCONTRAPPUNTO \u2013 In forma individuale\u201d<\/em> svolto a cura di <strong>Flag No Flags Contemporary Art<\/strong> nella Chiesa dei SS Carlo e Agata dal 7 ottobre al 4 dicembre 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Beppe Villa \/ Fabio Iemmi \/\u00a0Nazzarena\u00a0Poli Maramotti \/ Manuel Portioli nella Chiesa dei SS Carlo e Agata dal 7 ottobre al 4 dicembre 2022. 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