{"id":1525,"date":"2026-01-26T17:47:32","date_gmt":"2026-01-26T16:47:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/?p=1525"},"modified":"2026-02-09T13:07:06","modified_gmt":"2026-02-09T12:07:06","slug":"esg-nuova-acqua-per-le-imprese-e-le-comunita-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/esg-nuova-acqua-per-le-imprese-e-le-comunita-di-lavoro\/","title":{"rendered":"ESG: nuova acqua per le imprese e le comunit\u00e0 di lavoro"},"content":{"rendered":"\n<p>La storiella che<strong> David Foster Wallace<\/strong> tir\u00f2 fuori dal cappello del suo genio era delle pi\u00f9 efficaci ed esilaranti: <em>\u201cCi sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: &#8211; Salve, ragazzi. Com\u2019\u00e8 l\u2019acqua? \u2013 I due pesci giovani nuotano un altro po\u2019, poi uno guarda l\u2019altro e fa: &#8211; Che cavolo \u00e8 l\u2019acqua?\u201d<\/em>. Era il 21 maggio 2005 e il celebre scrittore statunitense iniziava cos\u00ec il suo discorso \u2013 pubblicato in Italia da Einaudi con il titolo <strong><em>Questa \u00e8 l\u2019acqua<\/em><\/strong> &#8211; ai laureandi del Kenyon College.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/pesci-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1527\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/pesci-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/pesci-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/pesci-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/pesci-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/pesci-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Niente arroganza: nessuno pretende la parte del pesce saggio. E nessuno immagina che i due pesci giovani siano dannati a una sorta di inadeguatezza esistenziale e cognitiva. La storiella mira a far comprendere il rilievo della realt\u00e0, anche e soprattutto quella pi\u00f9 vicina e ovvia come \u00e8 l\u2019abituale <strong><em>ambiente di vita<\/em><\/strong>. E, paradossale ma plausibile, questo ambiente \u2013 sia circostante o interiore \u2013 \u00e8 non di rado il pi\u00f9 difficile da capire, \u00e8 dato per scontato e nello stesso tempo \u00e8 \u201cmancante\u201d nel paesaggio della persona e della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019incontro fra i tre pesci costituisce quindi un \u201csalto\u201d<\/strong> o almeno il presupposto di un salto: una presa di coscienza che apre la strada alla conoscenza e alla possibilit\u00e0 se non di \u201cpensare quel che si vuole\u201d, almeno di \u201cscegliere a cosa pensare\u201d. I due pesci giovani si rendono conto di non sapere cosa sia l\u2019acqua e intuiscono che saperlo sia importante, probabilmente indispensabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il passaggio dal tempo quotidiano, abituale, scontato, quello di una banale \u201cnuotata\u201d con il pilota automatico, quel tempo che nella Grecia antica era il <em>Chronos<\/em>, al momento favorevole, opportuno, fondamentale, che la civilt\u00e0 classica ci ha tramandato come <em>Kairos<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo, nella storiella, non avviene in solitaria. Il percorso di conoscenza, quindi di consapevolezza, e la libert\u00e0 ed il benessere che ne derivano, sono innescati da un incontro, da <strong>un gesto di attenzione per l\u2019altro e da una relazione<\/strong>, perci\u00f2 da <strong>un \u201clavoro di gruppo\u201d<\/strong>, un lavoro condiviso in seno a una piccola comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 forse percepibile a questo punto quanto <strong>libert\u00e0 e benessere<\/strong> generati da una piena consapevolezza di se stessi e del proprio ambiente siano essenziali in ogni ambito di una societ\u00e0 contemporanea in cui la persona possa esprimersi ed essere parte attiva e cosciente di una comunit\u00e0. Lavoro e impresa inclusi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 forse intuibile allora il motivo per cui, accompagnata da una sempre pi\u00f9 sviluppata ricerca non solo accademica e da una sempre pi\u00f9 articolata struttura normativa europea e nazionale, si faccia sempre pi\u00f9 strada nella cultura d\u2019impresa e nella qualit\u00e0 del lavoro il tema della sostenibilit\u00e0, sia essa ambientale, sociale e di governo e trasparenza gestionale e societaria. Stiamo parlando appunto dell\u2019acronimo<strong> ESG: <em>Environmental, Social, Governance<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tutti fattori che contribuiscono alla sostenibilit\u00e0 di un\u2019azienda e quindi alla qualit\u00e0 di vita di chi vi lavora.<\/p>\n\n\n\n<p>Non stiamo parlando di slogan, magari per creare un\u2019immagine favorevole sul mercato di un determinato prodotto o di un marchio (semmai queste possono essere pur utili conseguenze). Parliamo piuttosto di<strong> contenuti che possono contribuire realmente<\/strong> &#8211; attraverso una accresciuta presa di coscienza riguardo all\u2019\u201dacqua\u201d di cui si parlava &#8211; <strong>a trasformare e migliorare<\/strong> i processi di produzione, le relazioni di lavoro, persino gli investimenti e quindi i trasferimenti di capitali<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSeguire i criteri ESG \u2013 ha spiegato ad esempio un esperto quale <strong>Daniel Bonfanti<\/strong> di Innlifes &#8211; significa indirizzare i propri capitali verso realt\u00e0 che privilegiano processi con un&nbsp;minore impatto ambientale, che favoriscono&nbsp;l\u2019inclusione e il benessere dei lavoratori&nbsp;all\u2019interno dell\u2019azienda, che promuovono progetti&nbsp;dall\u2019elevato impatto sociale, e che prevedono meccanismi di&nbsp;trasparenza e politiche di diversit\u00e0&nbsp;nella composizione dei consigli d\u2019amministrazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ESG sono il pi\u00f9 delle volte buone e consolidate prassi nelle grandi realt\u00e0 lavorative e produttive.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora <strong>questo beneficio aspetta di essere esteso<\/strong> a contesti relativamente pi\u00f9 piccoli, ma non meno importanti e impattanti per le ricadute su qualit\u00e0 delle relazioni e del lavoro, sull\u2019economia e le comunit\u00e0 di riferimento. Con tanto di Rating ESG dedicato: un indice che certifica la sostenibilit\u00e0 di un\u2019azienda, di un fondo di investimenti o di un ente, e viene calcolato da agenzie di rating specializzate. Si stima che in Italia, almeno il 30% delle aziende ha intrapreso il percorso ESG e il 60% si sta mettendo in carreggiata. D\u2019altra parte, l\u2019ampia maggioranza degli investitori tiene in conto il livello ESG delle imprese. Un meccanismo destinato, sostengono gli esperti, a diventare sistema.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"579\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/indice_esg-1024x579.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1529\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/indice_esg-1024x579.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/indice_esg-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/indice_esg-768x434.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/indice_esg.jpg 1256w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Conoscenza, consapevolezza, creativit\u00e0, espressione e controllo di s\u00e9 e dell\u2019ambiente sociale e lavorativo<\/strong> sono temi connessi alla <strong>libert\u00e0<\/strong> e al <strong>benessere<\/strong>, perci\u00f2 sono <strong>temi di bellezza<\/strong>. E <strong>l\u2019arte \u00e8 creativit\u00e0<\/strong>, <strong>consapevolezza e bellezza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questi presupposti la <strong>Fondazione Palazzo Magnani<\/strong> procede \u2013 non da oggi, ma da oggi con sempre maggiore convinzione e sistematicit\u00e0 &#8211; per costruire <strong>un\u2019offerta di benessere personale e relazionale<\/strong>, con particolare riguardo all\u2019ESG e quindi ai lavoratori e alle aziende, radicata sulla propria offerta culturale, artistica, laboratoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi esiti sperimentali, meno di tre anni fa con la grande mostra <em>L\u2019arte inquieta. L\u2019urgenza della creazione<\/em>, furono incoraggianti: pi\u00f9 di 100 persone, dipendenti di 4 aziende di Reggio Emilia, furono ospitate negli spazi espositivi e attraverso un percorso condiviso, bilanciato sulle esigenze aziendali, vennero progettate e realizzate esperienze artistiche sia attraverso il contatto con le opere, sia con attivit\u00e0 pratiche in atelier, guidate da maestri d\u2019arte e facilitatori. Fu fatto un bis, con altre 2 aziende e oltre 50 partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza raccolse consensi e partecipazione convinti. \u00c8 stato un primo tassello di una composizione che ora Fondazione Palazzo Magnani si prepara a proporre alla citt\u00e0, alle aziende e alla comunit\u00e0 dei lavoratori in maniera sempre pi\u00f9 motivata ed estesa, cercando di rispondere a un interesse e a un bisogno umano, umanistico ed economico insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storiella che David Foster Wallace tir\u00f2 fuori dal cappello del suo genio era delle pi\u00f9 efficaci ed esilaranti: \u201cCi sono due giovani pesci che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":1527,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21,19],"tags":[],"class_list":["post-1525","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crescere","category-vedere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1525"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1530,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1525\/revisions\/1530"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}