{"id":1533,"date":"2026-03-03T10:32:49","date_gmt":"2026-03-03T09:32:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/?p=1533"},"modified":"2026-03-03T10:45:45","modified_gmt":"2026-03-03T09:45:45","slug":"esg-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/esg-e-cultura\/","title":{"rendered":"ESG e Cultura"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Le imprese italiane leader in Europa, ma serve pi\u00f9 consapevolezza sui reali benefici economici e di benessere personale e collettivo<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Se ne parla il 6 marzo al Tecnopolo di Reggio Emilia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cPu\u00f2 l\u2019industria darsi dei fini? Si trovano questi semplicemente nell\u2019indice dei profitti? Non vi \u00e8 al di l\u00e0 del ritmo apparente qualcosa di pi\u00f9 affascinante, una destinazione, una vocazione anche nella vita di una fabbrica?\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>Adriano Olivetti<\/strong> poneva queste domande nell\u2019aprile del 1955, all\u2019inaugurazione dello stabilimento della sua azienda a Pozzuoli. Il suo pensiero originale sulla realizzazione della persona e della comunit\u00e0, sull\u2019umanizzazione del lavoro e della societ\u00e0, anche e soprattutto in un contesto industriale, interroga ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste altre sue frasi possono contenere una risposta agli interrogativi che egli stesso poneva:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201c<strong>La fabbrica<\/strong> non pu\u00f2 guardare solo all&#8217;indice dei profitti. <strong>Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia<\/strong>. <strong>Io penso la fabbrica per l&#8217;uomo, non l&#8217;uomo per la fabbrica<\/strong>, giusto? <strong>Occorre superare le <\/strong>divisioni fra capitale e lavoro, industria e agricoltura, <strong>produzione e cultura<\/strong>. A volte, quando lavoro fino a tardi vedo le luci degli operai che fanno il doppio turno, degli impiegati, degli ingegneri, e mi viene voglia di andare a porgere un saluto pieno di riconoscenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"792\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Adriano-Olivetti-davanti-alla-ICO-Archivio-Fondazione-A-1024x792-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1541\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Adriano-Olivetti-davanti-alla-ICO-Archivio-Fondazione-A-1024x792-1.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Adriano-Olivetti-davanti-alla-ICO-Archivio-Fondazione-A-1024x792-1-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Adriano-Olivetti-davanti-alla-ICO-Archivio-Fondazione-A-1024x792-1-768x594.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Si sono fatti passi avanti da quel secondo dopoguerra in cui l\u2019Italia e l\u2019Europa ricostruivano se stesse, non di rado con idee chiare e contagiose sul valore e la dignit\u00e0 della persona nella societ\u00e0 occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornano in mente oggi le parole di Olivetti all\u2019indomani della nascita a Milano del primo <strong>Framewerk europeo <\/strong>per misurare \u2013 spiegano gli esperti \u2013 in modo rigoroso e comparabile i <strong><em>Corporate Cultural &amp; Art Assets (CCAAs)<\/em><\/strong> e integrarli nelle strategie <strong>ESG &#8211; <\/strong><strong>Environmental, Social, Governance<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole si tratta di uno \u201cschema strutturato scientificamente\u201d per misurare il valore ESG degli asset culturali e artistici d\u2019impresa: un passaggio che punta a intendere l\u2019arte e la cultura in una forma forse non cos\u00ec frequente ma non secondaria, cio\u00e8 quali leve concrete di valore competitivo e responsabile, con l\u2019obiettivo di rendere l\u2019arte un asset strategico responsabile e integrato nei bilanci di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo strumento \u2013 di cui d\u00e0 notizia in questi giorni il sito specializzato <strong><em><a href=\"https:\/\/esgnews.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ESG NEWS \u2013 La piattaforma dell\u2019economia sostenibile<\/a><\/em><\/strong> \u2013 deriva da un progetto di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia con Deloitte Private, Arte Generali e Banca Generali. Lo studio ha analizzato le <em>best practice<\/em> di\u00a0300 grandi aziende europee, selezionate tra le\u00a0prime 50 per fatturato\u00a02024 in Italia, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Belgio. E\u2019 emerso che \u201csolo il 36% delle grandi aziende europee valorizza in modo strutturato il proprio patrimonio artistico e culturale, e appena il 3% ne dichiara un valore economico nei bilanci. Eppure \u2013 evidenziano i ricercatori \u2013 collezioni corporate, fondazioni e sponsorizzazioni culturali possono rappresentare un capitale identitario e strategico centrale nelle politiche di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora, l\u2019indagine evidenzia come collezioni corporate, musei d\u2019impresa, archivi storici, fondazioni e iniziative culturali rappresentino un patrimonio diffuso ma ancora&nbsp;poco strutturato in termini di governance, misurazione e reporting.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Spicca in positivo il caso italiano<\/strong>, \u201cdove la percentuale delle aziende che possiede, gestisce o interagisce attivamente con CCAAs \u00e8 del&nbsp;<strong>56%<\/strong>, la pi\u00f9 elevata tra i Paesi esaminati. Riflettendo una lunga tradizione di mecenatismo culturale e forti legami tra identit\u00e0 d\u2019impresa e patrimonio artistico\u201d, seguono la Francia (46%) e la Germania (40%).<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la rilevanza strategica del tema, tuttavia, \u201csolo il 3% del campione dichiara un valore monetario specifico dei propri asset culturali nei rendiconti finanziari, e soltanto 24 aziende riportano investimenti legati ai CCAAs nei bilanci economici. I dati mostrano quindi un forte disallineamento tra presenza degli asset culturali e loro misurazione sistemica\u201d. L\u2019obiettivo del nuovo <strong>Framewerk europeo <\/strong>\u00e8 perci\u00f2 di \u201coffrire un quadro strutturato, flessibile e comparabile per misurare il valore generato dai beni artistici e culturali in termini sociali, ambientali e di governance, trasformando asset tradizionalmente percepiti come intangibili in leve strategiche governabili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre che sul piano economico e finanziario (la considerazione e certificazione degli ESG pu\u00f2 significare qualificazione delle aziende e quindi attrattivit\u00e0 di capitali e investimenti), l\u2019argomento sta assumendo sempre maggiore rilevanza anche sul piano normativo, in ambito europeo e nazionale in Italia, cos\u00ec come sul piano dell\u2019interesse sociale, culturale e del benessere dei lavoratori. La qualit\u00e0 di vita dei lavoratori offre benefici alla vita degli stessi e al livello qualitativo del prodotto realizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Serve ripristinare, o comunque sviluppare, un rapporto felice con la bellezza, con l\u2019esperienza artistica in una dimensione concreta, cio\u00e8 di interazione e, entro i limiti possibili, di partecipazione all\u2019opera d\u2019arte, a cominciare dal sostegno alla sua produzione e poi dalla sua fruizione personale e collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo per dare vita a una nuova scoperta della <strong>dimensione relazionale<\/strong>, ed anche economica, <strong>della potenzialit\u00e0 dell\u2019arte e della cultura<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Rosa_Hartmut-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1543\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Rosa_Hartmut-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Rosa_Hartmut-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Rosa_Hartmut-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Rosa_Hartmut-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Rosa_Hartmut.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 forse azzardare una connessione fra il messaggio di Adriano Olivetti di oltre 70 anni fa e il pensiero del sociologo tedesco <strong>Hartmut Rosa<\/strong> che definisce il concetto di <strong>\u201cRisonanza\u201d<\/strong> per superare le usurate dicotomie \u2013&nbsp; per restare in ambiti produttivi e burocratici \u2013 di \u201cefficienza\/inefficienza\u201d, \u201cinnovazione\/conservazione\u201d, \u201clentezza\/velocit\u00e0\u201d, \u201cdigitale\/analogico\u201d da cui sembra stentare a emergere una idea di futuro umanizzato realizzabile, oltre che una sintesi in grado di interpretare la societ\u00e0 nuova del XXI Secolo. La Risonanza si pu\u00f2 leggere anche quale svolta relazionale. E\u2019 utile qui rilevare che la Risonanza in Rosa non \u00e8 mai soltanto un \u201cfatto interiore\u201d o un evento sociale, ma un incontro fra soggetti (persona-persona, persona-opera d\u2019arte, persona-natura, ad esempio) in grado di <strong>far muovere e trasformare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da una parte dunque la dimensione personale, dello spirito, dall\u2019altra quella, che non pu\u00f2 mancare per dare respiro e consolidamento alla Risonanza, della materia, compresi in essa i ruoli delle istituzioni, delle organizzazioni delle entit\u00e0 politiche ed economiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema \u00e8 \u201ccaldo\u201d e coinvolge in realt\u00e0 vari ambiti della vita collettiva, la stessa che cerca faticosamente di rintracciare un senso o almeno una via d\u2019uscita dalla frammentazione che si attraversa e che sta comportando reazioni non di rado di alienazione, isolamento, aggressivit\u00e0, sconfitta. Nessun ambito della vita umana ne \u00e8 escluso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/David-Tremlett_Organ_Pipes_Ph_Lorenzo_Palmieri_06-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1383\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/David-Tremlett_Organ_Pipes_Ph_Lorenzo_Palmieri_06-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/David-Tremlett_Organ_Pipes_Ph_Lorenzo_Palmieri_06-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/David-Tremlett_Organ_Pipes_Ph_Lorenzo_Palmieri_06-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/David-Tremlett_Organ_Pipes_Ph_Lorenzo_Palmieri_06-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/David-Tremlett_Organ_Pipes_Ph_Lorenzo_Palmieri_06.jpg 1680w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;intervento permanente di David Tremlett all&#8217;ex-mangimificio Caffarri di Reggio Emilia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per questi motivi la <strong>Fondazione Palazzo Magnani<\/strong>, con <strong>Fondazione i Teatri<\/strong> e <strong>Fondazione Nazionale della Danza \/ Aterballetto<\/strong>, propongono \u2013 in questa occasione con particolare riguardo alle imprese e al sistema dell\u2019economia e del lavoro, ai Bilanci di sostenibilit\u00e0 e ai vantaggi dell\u2019Art Bonus \u2013 di approfondire gli argomenti nel <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/esg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">convegno <strong>\u201cImpresa, Cultura e valore della Sostenibilit\u00e0\u201d<\/strong><\/a>, realizzato con la collaborazione di Fondazione REI e Reggiane Parco Innovazione, <strong>venerd\u00ec 6 marzo<\/strong> prossimo nella sede del <strong>Tecnopolo di Reggio Emilia<\/strong> (piazzale Europa, 1) dalle ore 9,30.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo <strong>Davide Zanichelli<\/strong> direttore di Fondazione Pa lazzo Magnani, <strong>Alessandra Sbriscia<\/strong> per Fondazione\u00a0 i Teatri Reggio Emilia e <strong>Raffaele Filace<\/strong> di Fondazione Nazionale della Danza \/Aterballetto, interverranno <strong>Isabella Mozzoni<\/strong> docente di Economia aziendaleall\u2019Universit\u00e0 di Parma, che interverr\u00e0 sul tema <em>Dal reporting alla narrazione: l&#8217;impatto nel bilancio di sostenibilit\u00e0 e la comunicazione dell\u2019impegno culturale<\/em>; <strong>Fabio Brescacin<\/strong> presidente di Ecor NaturaS\u00ec spa su <em>La \u201cSteward Ownership\u201d quale modello aziendale per lo sviluppo sociale e culturale<\/em>; <strong>Luca Torri<\/strong> amministratore delegato di STU Reggiane spa parler\u00e0 di <em>Parco Innovazione e Sostenibilit\u00e0<\/em>; <strong>Giancarlo Attolini<\/strong> dello studio legale e tributario Asz Moore su\u00a0 <em>Art Bonus, uno strumento innovativo e ancora poco noto<\/em>; <strong>Elena Iotti<\/strong> di Studio SGB &amp; Partners tratter\u00e0 il tema <em>L\u2019importanza della lettera \u201cS\u201d nel sistema ESG<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/esg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ISCRIVITI GRATUITAMENTE AL CONVEGNO<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le imprese italiane leader in Europa, ma serve pi\u00f9 consapevolezza sui reali benefici economici e di benessere personale e collettivo Se ne parla il 6&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":1380,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21,19],"tags":[],"class_list":["post-1533","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crescere","category-vedere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1533"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1545,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1533\/revisions\/1545"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}