{"id":1546,"date":"2026-03-10T10:10:02","date_gmt":"2026-03-10T09:10:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/?p=1546"},"modified":"2026-03-10T10:20:51","modified_gmt":"2026-03-10T09:20:51","slug":"impresa-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/impresa-e-cultura\/","title":{"rendered":"Impresa e Cultura: si pu\u00f2 vincere la sfida per la sostenibilit\u00e0 a beneficio del lavoro e della comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cLe imprese devono fare cultura, devono imparare a fare cultura. Una cultura libera, seria, profonda. E possono farlo collaborando con Fondazioni culturali o anche creando loro stesse fondazioni. \u00c8 giunto anche nel nostro Paese il tempo della <strong>\u2018Steward Ownership\u2019<\/strong>, della <strong>\u2018propriet\u00e0 responsabile\u2019<\/strong>, un modello aziendale per lo sviluppo sociale e culturale\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Con queste parole, <strong>Fabio Brescacin<\/strong> fondatore e presidente di EcorNaturaS\u00ec, ha stimolato imprenditori, manager, operatori culturali ed esperti di economia nel corso del convegno <strong>\u201cImpresa, Cultura e valore della Sostenibilit\u00e0\u201d<\/strong>, promosso al Tecnopolo di Reggio Emilia da <strong>Fondazione Palazzo Magnani<\/strong> insieme con <strong>Fondazione i Teatri<\/strong>, <strong>Fondazione nazionale della Danza \/ Aterballetto<\/strong> e con le organizzazioni di rappresentanza economica <strong>Confindustria Reggio Emilia<\/strong>, <strong>Legacoop Emilia Ovest<\/strong> e <strong>CNA di Reggio Emilia<\/strong>, in collaborazione con <strong>Stu Reggiane spa<\/strong> e <strong>Fondazione REI<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-03-06-at-15.49.37.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1551\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-03-06-at-15.49.37.jpeg 1600w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-03-06-at-15.49.37-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-03-06-at-15.49.37-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-03-06-at-15.49.37-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/WhatsApp-Image-2026-03-06-at-15.49.37-1536x1152.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Si sono approfonditi e discussi temi legati all\u2019<strong>ESG: Environmental, Social, Governance <\/strong>ovvero Sostenibilit\u00e0 ambientale, sociale e di governo d\u2019impresa, in cui la proposta culturale \u00e8 trasversale e catalizzatrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Pioniere e sostenitore radicale di questo approccio in Italia, Fabio Brescacin ha interpretato l\u2019idea di <strong>propriet\u00e0 responsabile<\/strong> quale <strong>\u201cresponsabilit\u00e0 culturale\u201d<\/strong> verso i lavoratori da una parte e verso la comunit\u00e0 dall\u2019altra, e perci\u00f2 l\u2019impresa come asset della comunit\u00e0. E ha citato in proposito alcuni esempi di aziende internazionali: Bosch nel 1942 lasci\u00f2 il 10% ai figli e il 90% alla Fondazione che porta il suo nome; Zeiss appartiene al 100% alla propria Fondazione; Patagonia ha ceduto la propriet\u00e0 a quella stessa terra. Brescacin ha fatto lo stesso con NaturaS\u00ec: ha mantenuto il controllo \u2013 le decisioni sono rimaste in capo \u201ca chi ha costruito l\u2019impresa e ne conosce l\u2019anima\u201d \u2013 ed ha ceduto le quote a una Fondazione.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cIl capitale non deve decidere: ha una logica di profitto, non una logica di comunit\u00e0. Noi riteniamo che l\u2019impresa sia una comunit\u00e0, una comunit\u00e0 spirituale, e sia un bene della comunit\u00e0 pi\u00f9 ampia in cui \u00e8 inserita ed a questa comunit\u00e0 rimarr\u00e0 dopo di noi, dopo la morte dell\u2019imprenditore\u201d, <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>ha sottolineato <strong>Brescacin<\/strong>, che ha aggiunto:  \u201cVedete, di solito viviamo pensando di essere eterni. Ma la morte arriva ed \u00e8 una cesura netta, di l\u00e0 non ci portiamo nulla e dovremo passare per quella famosa cruna dell\u2019ago, quindi \u00e8 buona cosa arrivare liberati all\u2019appuntamento. Il senso del denaro \u00e8 essere strumento dello spirito, risultato dell\u2019azione dello spirito, secondo il pensiero di Rudolf Steiner. Ed \u00e8 fatto per circolare e dare frutto, non per essere accumulato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella Mozzoni<\/strong>, docente di Economia aziendale all\u2019Universit\u00e0 di Parma, ha evidenziato la necessit\u00e0, per le imprese \u2013 comprese quelle medie e piccole secondo i dettami di legge \u2013 di superare il semplice reporting di sostegno a iniziative ed eventi culturali per sviluppare un programma e quindi una narrazione sul proprio impegno nella sostenibilit\u00e0 e nell\u2019impegno culturale, che siano effettivamente rendicontabili in bilanci ESG.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cDobbiamo sforzarci di pensare l\u2019impresa \u2013 ha spiegato Mozzoni \u2013 come un soggetto che crea valore pubblico e ha una dimensione sociale. Non crea solo ricchezza e capitali privati, ma anche bellezza ed anche attraverso la bellezza, ad esempio dei luoghi in cui si lavora e che materializza una cultura dello spazio, attrae investimenti ma soprattutto costruisce una propria reputazione e attira talenti. Tutto questo possiamo definire Welfare culturale e Benessere, che nel caso delle imprese \u00e8 a tutti gli effetti una branca del Welfare aziendale. Un discorso che l\u2019impresa ESG alimenta anche verso l\u2019esterno, potendo diventate una vera e propria \u2018istituzione culturale\u2019, dotandosi di una visione strategica sui temi culturali di interesse e sostenendo, o promuovendo anche direttamente, strumenti che contribuiscano a fare della cultura una infrastruttura sociale\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Mozzoni precisa che \u201cnon stiamo pi\u00f9 parlando di sostenere eventi o iniziative culturali semplicemente per poterlo poi \u2018dire\u2019, per autopromozione o \u2018immagine\u2019 oppure per ragioni di semplice rendicontazione: questo sarebbe riduttivo. Parliamo qui, invece, di imprese che generano e collaborano a un vero \u2018lavoro sociale\u2019. Questo oggi entra in bilancio, in termini di strategie, obiettivi e misurazione dell\u2019impatto delle azioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il <strong>Bilancio di sostenibilit\u00e0 con indicatori ESG<\/strong> che incide sulla valutazione delle performance aziendali, sia da parte dei mercati finanziari sia della pubblica amministrazione, dei clienti, degli investitori, dei lavoratori e delle comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe aziende \u2013 ha proseguito la docente \u2013 stanno diventando luoghi di cultura, non per generosit\u00e0 ma per una necessit\u00e0 di senso, di identit\u00e0, di attrazione dei talenti\u201d e ha citato vari esempi di grandi aziende emiliane e lombarde. Infine, Mozzoni ha citato l\u2019esperienza dell\u2019associazione \u2018Parma, io ci sto\u2019, che riunisce circa 180 imprese per sostenere vari progetti culturali e di welfare culturale. \u201cQuando impresa e istituzione culturale condividono questo terreno, il rapporto smette di essere tra donatore e beneficiario e diventa collaborazione tra pari\u201d e quando il sostegno alla cultura entra effettivamente nei bilanci ESG, ha concluso, si acquisisce un risalto ampio in termini di reputazione, attrazione di talenti e radicamento nel territorio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli interventi introduttivi dei rappresentanti delle tre Fondazioni artistiche e culturali \u2013 <strong>Davide Zanichelli <\/strong>direttore di Fondazione Palazzo Magnani, <strong>Alessandra Sbriscia <\/strong>per Fondazione i Teatri Reggio Emilia e <strong>Raffaele Filace <\/strong>di Fondazione Nazionale della Danza \/Aterballetto \u2013 hanno sottolineato l\u2019importanza dell\u2019alleanza fra cultura e imprese per generare valore sociale, costruire e prendersi cura della comunit\u00e0 e del territorio di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Presentando le esposizioni 2026 della Fondazione Palazzo Magnani, Zanichelli ha ribadito come \u201cla funzione del museo, o comunque dell\u2019attivit\u00e0 espositiva, nella recente definizione dell\u2019Icom, sia anche di tipo eminentemente sociale e possa accompagnare il percorso di vita di ciascuno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Torri<\/strong>, amministratore delegato di Stu Reggiane Spa, ha esposto la necessit\u00e0 di una rendicontazione integrata fra i vari aspetti della sostenibilit\u00e0 (ambientale, sociale, culturale e di governace) in una nuova chiave \u201cterritoriale\u201d, che unisca ad esempio i diversi soggetti, le varie anime presenti nel Parco Innovazione di Reggio Emilia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nando Rinaldi<\/strong>, dirigente dei Servizi culturali del Comune di Reggio Emilia, ha evidenziato che \u201ccome Comune condividiamo pienamente l\u2019importanza del confronto di oggi, promosso dalle Fondazioni di cui siamo soci fondatori e convinti sostenitori. Questo convegno richiama la necessit\u00e0 di una riflessione politica che rafforzi, con maggiore convinzione, l\u2019importanza e necessit\u00e0 di implementare la partnership pubblico-privato. L\u2019obiettivo che oggi ci accomuna \u00e8 quello mantenere alto il profilo della citt\u00e0 e guardare al futuro. E possiamo farlo anche e soprattutto<strong> intraprendendo un processo collaborativo in cui la pubblica amministrazione crea condizioni di condivisione e di collaborazione, e l\u2019impresa realizza e persegue i propri obiettivi, anche economici, all\u2019interno di una cornice di valore pubblico.\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le imprese, ha aggiunto Rinaldi, \u201csvolgono un ruolo fondamentale per la nostra comunit\u00e0, e questo ruolo pu\u00f2 diventare ancora pi\u00f9 centrale se letto in un\u2019ottica di partenariato, cio\u00e8 di maggior integrazione con le politiche pubbliche. <\/strong>Per questo stiamo lavorando al fine di mettere a sistema azioni che non mirino soltanto ad incrementare le risorse destinate a progetti specifici, ma che vogliano costruire partnership solide con i soggetti privati, fondate su condivisione, corresponsabilit\u00e0 e collaborazione nel tempo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, la parola agli esperti di economia e fiscalit\u00e0 \u2013 <strong>Giancarlo Attolini<\/strong> dello studio legale e tributario Asz Moore e<strong> Elena Iotti <\/strong>di Studio SGB &amp; Partners \u2013 che hanno trattato fra l\u2019altro l\u2019efficacia e i vantaggi fiscali dell\u2019Art Bonus sia per il sistema cultuale sia per le imprese. Oggi le imprese possono rendicontare e misurare, quindi gestire strategie obiettivi e risorse anche in tema di sostenibilit\u00e0 e cultura, posto che alla base di ogni azione in ambito di sostenibilit\u00e0 ci devono essere persone e territori: in ESG la \u2018S\u2019 di Sociale indica il capitale umano. Da sempre le imprese incidono su persone e comunit\u00e0, coesione e territori, e in quest\u2019ottica la cultura \u00e8 un pilastro strategico ormai generalmente riconosciuto. Un pilastro che va sempre pi\u00f9 consolidato, strutturato, per generare un interesse sempre maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, investire in cultura non \u00e8 solo un gesto mecenatistico, ma una strategia concreta di sviluppo sostenibile, capace di generare valore sociale misurabile, rafforzare la reputazione, migliorare gli indicatori ESG e posizionare le imprese in modo competitivo rispetto alle sfide future.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Scarica le slide dei relatori<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-72d75b94-c7d6-46a2-a1f8-392844361c93\" href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Mozzoni.pdf\">Isabella Mozzoni<\/a><a href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Mozzoni.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-72d75b94-c7d6-46a2-a1f8-392844361c93\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-5d951374-028c-4d94-9550-5782e33c02ba\" href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Brescacin.pdf\">Fabio Brescacin<\/a><a href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Brescacin.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-5d951374-028c-4d94-9550-5782e33c02ba\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-40b4c5c8-43e4-404d-8a99-e8ebe40d89ff\" href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Attolini.pdf\">Giancarlo Attolini<\/a><a href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Attolini.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-40b4c5c8-43e4-404d-8a99-e8ebe40d89ff\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-79f5292a-9a9e-41fb-b5de-94c789f53f7e\" href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Iotti.pdf\">Elena Iotti<\/a><a href=\"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/ESG-Iotti.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-79f5292a-9a9e-41fb-b5de-94c789f53f7e\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le conclusioni del convegno \u201cImpresa, Cultura e valore della Sostenibilit\u00e0\u201d dedicato al sistema di misurazione ESG, promosso al Tecnopolo di Reggio Emilia<br \/>\ndalle Fondazioni culturali e artistiche della citt\u00e0 con le organizzazioni economiche.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":1551,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21,19],"tags":[],"class_list":["post-1546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crescere","category-vedere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1546"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1559,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions\/1559"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomagnani.it\/mag\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}