SPECCHI – GAZA E NOI
Paola Caridi, Tomaso Montanari e Nabil Bey Salameh
Un dialogo teatrale sull’umanità, la responsabilità politica e il valore di ogni vita
Mercoledì 8 luglio alle ore 21.00 ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, all’interno del Quasi Festival di EMERGENCY, va in scena Specchi – Gaza e noi, dialogo teatrale in forma di studio con Paola Caridi, Tomaso Montanari e Nabil Bey Salameh, con le scenografie di Marco Sauro.
La messa in scena nasce dall’incontro tra due voci diverse: quella della giornalista e studiosa del Vicino Oriente Paola Caridi che, da anni, segue e racconta dall’interno la vicenda dell’oppressione del popolo palestinese, e quella di Tomaso Montanari, storico dell’arte, saggista e intellettuale, che assume il punto di vista di chi si avvicina a questa storia senza averla mai affrontata in modo specifico. Le loro riflessioni si intrecciano per offrire agli spettatori strumenti di comprensione e orientamento di fronte alla complessità e alla drammaticità del presente.
A unire i due punti di vista in scena è la convinzione che quanto accade a Gaza rappresenti uno spartiacque storico e morale. Attraverso il simbolo dello specchio, lo spettacolo mette in discussione la contrapposizione tra “noi” e “loro”, sostituendo alla retorica della separazione il riconoscimento di una comune umanità: le vite degli altri hanno lo stesso valore delle nostre, la loro storia interroga anche noi, il loro dolore ci riguarda.
Specchi – Gaza e noi è un dialogo sul male, sulla cura e sul senso profondo di ciò che stiamo vivendo. Nella riflessione proposta dagli autori, Gaza diventa il luogo in cui si manifestano alcune delle più profonde contraddizioni del nostro tempo, ma anche uno spazio da cui ripartire per interrogarsi sulla responsabilità individuale e collettiva, sulla politica e sulla possibilità di ricostruire legami di solidarietà e riconoscimento reciproco.
Ad accompagnare il dialogo sarà la voce del giornalista e cantautore palestinese Nabil Bey Salameh che con la sua musica interpreterà poesie tratte dalla raccolta Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza. Le scenografie di Marco Sauro, autore dei disegni che hanno accompagnato la campagna Ultimo Giorno di Gaza, contribuiranno a costruire la dimensione visiva dello spettacolo.
L’evento è prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e si colloca inoltre nel quadro dell’impegno di EMERGENCY nella Striscia di Gaza, dove l’ong è presente dall’agosto 2024 nella clinica che ha costruito nell’area di al-Qarara. Da novembre 2024 l’ong è attiva anche presso il Centro di salute primaria di al-Mawasi, nel sud della Striscia, gestito dall’associazione CFTA (Culture & Free Thought Association), un’organizzazione non governativa e indipendente locale. Dallo scoppio della guerra ad oggi ci sono state grandi limitazioni all’ingresso di aiuti e medicinali nella Striscia. La situazione continua ad essere critica anche in seguito alla tregua, oggi faticano ad entrare anche farmaci basilari e il 90% della popolazione vive in sistemazioni di fortuna.
Ingresso libero
