Le porte dell’invisibile
Kandinskij, Klee, Malevič alla luce del pensiero di Pavel Florenskij
a cura di Roberto Cresti, Emilio Ferrario, Valentina Parisi
Palazzo Magnani, 14 novembre 2026 – 14 marzo 2027
- Mercoledì e giovedì: 10-13 e 15-19
- Venerdì, sabato, domenica: 10-19
- APERTURE STRAORDINARIE
- 24 Novembre (Santo Patrono), 7, 8 Dicembre: 10-19
- dal 26 al 30 Dicembre e dal 2 al 6 Gennaio: 10-19
- 1 Gennaio: 15-19
- CHIUSO il 25 e 31 Dicembre
- Ultimo ingresso un'ora prima dell'orario di chiusura
Più che una semplice mostra, il progetto si configura come un viaggio immersivo alle origini di una rivoluzione dello sguardo, capace di ridefinire radicalmente i concetti di spazio e tempo nella cultura visiva del primo Novecento.
Al centro si colloca il pensiero visionario di Pavel Florenskij, figura chiave e ancora oggi sorprendentemente attuale, assunto come lente interpretativa attraverso cui rileggere alcune tra le più audaci sperimentazioni artistiche del secolo.
Il percorso espositivo costruisce un dialogo inedito tra la profondità spirituale della tradizione delle icone russe e le ricerche delle avanguardie storiche, mettendo in relazione opere di Vasilij Kandinskij, Paul Klee, Kazimir Malevič e degli artisti della scuola suprematista. Ne emerge una narrazione “a tre voci” — astratta, lirica e mentale — capace di superare i confini del visibile, dove l’arte diventa strumento di accesso a dimensioni altre, come la quarta dimensione: invisibili, ma profondamente percepibili.
In continuità con le importanti indagini già dedicate dalla Fondazione Palazzo Magnani a figure come Maurits Cornelis Escher (2013) e Piero della Francesca (2015), la mostra approfondisce il superamento della prospettiva lineare, aprendo a nuove possibilità di rappresentazione, in cui lo spazio si espande e il tempo si trasforma.
Il progetto espositivo — arricchito da prestiti inediti provenienti da importanti istituzioni europee, tra cui il Klee Zentrum di Berna, la Collezione Costakis di Salonicco e la collezione d’arte di Banca Intesa di Vicenza, oltre che da raccolte private — non si limita a raccontare la storia dell’arte, ma invita il pubblico a varcare una soglia: quella tra ciò che vediamo e ciò che, fino a oggi, è rimasto invisibile.
Di rilievo la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) con cui è stata realizzata l’installazione “curvare lo spazio”.
Grazie alla collaborazione con Luigi Grasselli e James Bradburne, a piano terra, in uno spazio appositamente arredato e dotato di strumenti interattivi e ricostruzioni virtuali, i visitatori, le scuole e le famiglie con bambini, potranno sperimentare e comprendere in modo coinvolgente e divertente alcuni tra i principi matematici che hanno rivoluzionato l’arte e la scienza all’inizio del secolo scorso, e che tuttora si riflettono su tanti aspetti della nostra quotidianità. La mostra sarà, inoltre, affiancata da un ricchissimo programma didattico e una rassegna di incontri pubblici tra arte, scienza e musica che vedranno coinvolti l’INFN, le comunità ortodosse, Unimore e le principali istituzioni educative e formative della città, la Biblioteca Teologica di Reggio Emilia e Soli Deo Gloria – organi, suoni e voci della città, con la direzione artistica di Renato Negri.
Biglietti
Acquistabili online e in biglietteria a Palazzo Magnani
Ridotto: over 65, persone con disabilità, possessori biglietto mostre Fondazione Palazzo Magnani, gruppi composti da almeno 10 persone, Amici dei Teatri, Amici della Fondazione Arnaldo Pomodoro, Card Cultura Bologna, YoungER card (riduzioni in corso di definizione)
Studenti universitari: studentesse e studenti dai 19 ai 26 anni (con tesserino universitario)
Biglietti famiglia
in corso di definizione
Gratuito: Amici della Fondazione Palazzo Magnani, bambini di età inferiore ai 6 anni, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti iscritti all’albo con tessera di riconoscimento, soci della Collezione Peggy Guggenheim, Amici di Palazzo Strozzi, Amici di Camera, soci ICOM
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