Denis Santachiara
Estasi dell’artificio, design dal 1966
Palazzo da Mosto, 12 dicembre 2026 – 14 marzo 2027
- Venerdì, sabato, domenica: 10-19
- APERTURE STRAORDINARIE
- dal 26 al 30 Dicembre e dal 2 al 6 Gennaio: 10-19
- 1 Gennaio: 15-19
- CHIUSO il 25 e 31 Dicembre
- Ultimo ingresso un'ora prima dell'orario di chiusura
Una grande esposizione monografica dedicata a Denis Santachiara, protagonista di primo piano del design italiano e internazionale e originario del territorio reggiano (Campagnola Emilia). La mostra offre per la prima volta in maniera organica una panoramica completa su oltre sessant’anni di incessante e visionaria attività creativa attraverso una selezione di progetti, opere, installazioni, prodotti, prototipi.
Santachiara ha saputo costruire nel tempo un itinerario unico nel suo genere, muovendosi con disinvoltura tra settori differenti e ponendo l’innovazione tecnologica al servizio di una spiccata sensibilità poetica e ironica.
La sua storia professionale ha preso le mosse dalle officine meccaniche e dalle prime esperienze nel car design all’interno della Motor Valley emiliana, per poi aprirsi agli sconfinamenti nell’arte contemporanea all’interior design anche per art hotel, scenografie per teatro e cinema, fino alle ricerche avanzate sulla robotica, sugli oggetti che si animano o si trasformano, fino alla creazione di Cyrcus, un ecosistema focalizzato sul design d’autore legato alle tecnologie di fabbricazione digitale.
La mostra invita a entrare direttamente nel processo creativo, nel modo di pensare e di progettare dell’autore. Il percorso si sviluppa come una sequenza dinamica di stanze, ciascuna delle quali è dedicata a un concetto fondamentale della ricerca progettuale.
Le opere esposte non sono presentate come episodi isolati, ma come espressione coerente di un metodo di lavoro, di una riflessione teorica e di una continua sperimentazione praticata sul campo.
Il progetto esplora inoltre il dialogo costante e fecondo tra design, architettura e arte. Questo intreccio multidisciplinare nasce da una precisa convinzione teorica: il design non costituisce semplicemente una disciplina legata all’arredo domestico, ma rappresenta uno strumento culturale capace di interpretare e migliorare la vita quotidiana delle persone. Da questa prospettiva prende forma una ricerca ampia che attraversa ambiti eterogenei, superando i confini tradizionali del design del mobile per confrontarsi direttamente con molteplici settori della progettazione contemporanea.
Accanto al percorso principale, l’esposizione si arricchisce di una sezione speciale allestita sempre all’interno del palazzo e dedicata alle nuove generazioni del design. In questa area dialogano con la ricerca del maestro diverse opere di designer selezionati dallo stesso Santachiara, testimoniando la continuità di un confronto aperto tra le visioni consolidate e i nuovi linguaggi del futuro.
Insieme alla mostra sarà pubblicato da Corraini e curato da Chiara Alessi un volume che ripercorre la parabola intellettuale del progettista. Mostra e monografia costituiscono un progetto organico volto a restituire la complessità di una poetica incentrata sul concetto di artificio.
Denis Santachiara è nato a Campagnola Emilia (RE). Autodidatta, entra, giovanissimo, come car stylist alla De Tomaso Group; collabora poi con la Maserati e altre carrozzerie specializzate in dream cars a Modena.
Dal 1978 produce, tra i primi, opere tra arte e design che saranno esposte in varie manifestazioni, tra cui la Biennale di Venezia (1980), Documenta 8 (Kassel 1988), la Triennale di Milano (nel 1982, 1984, 1986, 1996, 2001 e 2004).
Da sempre interessato all'interazione tra tecnologia e progetto poetico, nel 1984 presenta La Neomerce - Il design dell'invenzione e dell'estasi artificiale (Triennale di Milano e Centre Pompidou, Parigi), mostra-manifesto e riferimento internazionale per un nuovo design performativo, tecno/poetico, ironico.
Inizia inoltre a collaborare con i grandi brand del design italiano e internazionale e riceve numerosi premi e riconoscimenti tra cui due Compasso d'oro, due Good Design Award, un Design World, un Digital Design Award (per cyrcus.it, la piattaforma da lui fondata che produce design con la digital fabrication). Nel 2018 vince l'Icon Award Marmomac.
Dal 2005 si occupa di design e manifattura digitale, con progetti, conferenze e mostre.
Ha insegnato in diversi istituti e università tra cui il Royal College di Londra, la Cambridge University of Boston, la NABA-Nuova Accademia di Belle Arti, il Politecnico di Milano, lo IULM di Milano.
A giugno 2022 riceve laurea honoris causa dall'Accademia di Belle Arti di Brera Milano.
Sue opere sono conservate in diversi musei tra cui il Moma di New York, Centre Pompidou di Parigi, il Museum of Modern Art di Tokyo e la Triennale
di Milano.
Biglietti
Acquistabili online e in biglietteria a Palazzo da Mosto
Ridotto: over 65, persone con disabilità, possessori biglietto mostre Fondazione Palazzo Magnani, gruppi composti da almeno 10 persone, Amici dei Teatri, Amici della Fondazione Arnaldo Pomodoro, Card Cultura Bologna, YoungER card (riduzioni in corso di definizione)
Studenti universitari: studentesse e studenti dai 19 ai 26 anni (con tesserino universitario)
Biglietti famiglia
in corso di definizione
Gratuito: Amici della Fondazione Palazzo Magnani, bambini di età inferiore ai 6 anni, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti iscritti all’albo con tessera di riconoscimento, soci della Collezione Peggy Guggenheim, Amici di Palazzo Strozzi, Amici di Camera, soci ICOM
promossa da
con la partecipazione di




