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L’Arte Inquieta

18 Nov 2022 - 12 Mar 2023
L’urgenza della creazione

Paesaggi interiori, mappe, volti: 140 opere da Paul Klee ad Anselm Kiefer

Un percorso espositivo che esplora il tema dell’identità, un’identità inquieta che interroga il nostro tempo, attraverso dipinti, sculture, disegni, grafiche e libri d’artista di 57 artisti.

Il progetto, che esplora i molteplici volti dell’identità, presenta al pubblico autori che hanno guardato con linguaggi innovativi alla propria realtà interiore e al mondo: sguardi sempre più necessari nello scenario attuale, dove “l’arte inquieta” è figlia di vicende personali e collettive, di ricerca, di quell’urgenza espressiva dell’artista che restituisce al pubblico la sua febbrile attività, con opere uniche che ci sorprendono.

Una mostra dove dialogano autori di poetiche fondative la nostra modernità con opere talvolta provenienti da mondi esclusi, oggi considerate un prezioso e necessario archivio dell’immaginario: l’art brut, dunque, visionaria e dai linguaggi inediti, come già avevano intuito i grandi maestri delle avanguardie che aprono le sezioni espositive: Paul Klee, già nel 1912, Max Ernst e il Surrealismo, Jean Dubuffet nel 1945.

L’Arte Inquieta. L’urgenza della creazione si articola in stanze tematiche (volto metamorfico; serialità, ossessioni e monologhi interiori; cartografie, mappe e mondi visionari), con autori e opere che si accostano per affinità di generi e di linguaggi: un percorso espositivo che indaga la bruciante vitalità dell’artista, la sua inquieta identità nello sguardo sulla storia, su desideri e realtà di questo mondo.

Carla Accardi, Alighiero Boetti, Jean Dubuffet, Max Ernst, Alberto Giacometti, Keith Haring, Emilio Isgrò, Paul Klee, Anselm Kiefer, Maria Lai, Antonio Ligabue, Zoran Music, Emil Nolde, Yves Tanguy sono solo alcuni degli artisti presenti in mostra che saranno, inoltre, messi in dialogo con autori le cui opere inedite provengono dall’Archivio del San Lazzaro del Museo di Storia della Psichiatria di Reggio Emilia, oggi una tra le maggiori collezioni nel campo in Europa.

La mostra è promossa da Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune e all’Ausl di Reggio Emilia, con il contributo di Regione Emilia-RomagnaCamera di Commercio di Reggio Emilia e con il sostegno di BPER BancaCoopservice, Farmacie Comunali RiuniteNatura Sì.

La mostra è il momento culminante di “Identità Inquieta”, un grande lavoro corale della città di Reggio Emilia che coinvolge, nell’attuale fase di progettazione, istituzioni e organizzazioni della vita sociale, educativa e culturale (tra cui Reggio Emilia Città senza Barriere, FCR di Reggio Emilia, Servizi Culturali del Comune – Musei Civici, Biblioteche, AUSL), con l’intento di offrire un ricco e variegato calendario di eventi culturali e opportunità di partecipazione attiva.

I cittadini, anche i più fragili (famiglie che attraversano momenti di fragilità e difficoltà, minorenni, giovani sinti, persone con disabilità e disagio psichico e anziani), insieme a professionisti della cultura, della cura e dell’educazione, saranno coinvolti in percorsi dedicati integrati, adeguati e su misura affinché ciascuna persona interessata possa portare un proprio contributo alle riflessioni sull’identità e possa fruire a pieno dell’offerta culturale della città.

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  • Data: 18 Nov 2022 - 12 Mar 2023
  • Luogo:Palazzo Magnani
  • Curatori:Giorgio Bedoni, Johann Feilacher, Claudio Spadoni

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