In mostra 78 libri d’artista dalla Collezione Mingardi che raccontano la storia del libro d’artista tra l’Ottocento e il Novecento
La mostra, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo degli sponsor istituzionali, Fondazione Pietro Manodori e CCPL Reggio Emilia, e della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, racconta attraverso 78 volumi della collezione di Corrado Mingardi la storia del libro illustrato, che simboleggia, soprattutto nel Novecento, l’incontro tra arte e letteratura.
Curata da Sandro Parmiggiani e Corrado Mingardi, l’esposizione si apre con alcuni grandi libri dell’Ottocento, illustrati da artisti come Eugène Delacroix (1828) per il Faust di Johann Wolfgang Goethe, Gustave Doré (1855) per i Racconti di Honoré de Balzac, Edouard Manet (1875) per Il corvo di Edgar Allan Poe; e ancora Odilon Redon, Edward Burne-Jones, Aubrey Beardsley, Max Klinger.
La sezione dedicata al Novecento viene introdotta da un Parallèlement di Paul Verlaine, illustrato da Pierre Bonnard (1900) che, oltre a aprire emblematicamente il nuovo secolo, tiene a battesimo le edizioni di Ambroise Vollard e segna l’inizio del fervido impegno dei grandi artisti nell’illustrazione del libro. Al capolavoro di Bonnard fanno seguito molti dei libri che sono entrati nella storia dell’editoria del Novecento. Tra gli artisti presenti con i loro lavori tra le pagine dei volumi in mostra – molti dei quali a fogli sciolti, e dunque esposti sulle pareti – possiamo ricordare: Rodin, Maillol, Kokoschka, Kandinsky, Grosz, Kirchner, Rouault, Chagall, Picasso, Braque, Matisse (di cui vengono integralmente presentate le 20 tavole a colori di Jazz, il capolavoro assoluto dell’artista), Léger, Le Corbusier, Dufy, Laurens, Derain, De Chirico, Ernst, Miró, Dubuffet, Lanskoy, Tal-Coat, Fautrier, Lichtenstein, Warhol, Dine, Francis, Rauschenberg, Riopelle, Van Velde, Giacometti, Annigoni, Arturo Martini, Campigli, De Pisis, Carrà, Manzù, Maccari, Mattioli, Baj, Tàpies, Alechinsky, Adami, Valentini.
La storia della collezione di libri d’artista che Corrado Mingardi – nato a Busseto (Parma), già professore di liceo, bibliotecario e infaticabile promotore di iniziative verdiane e di eventi culturali – ha raccolto nel tempo, viene ricostruita nella conversazione con Sandro Parmiggiani che apre il catalogo e che contiene anche i testi di Edward Lucie-Smith, Jean-Louis Prat, Andrea Emiliani, e due conversazioni con Walter Valentini e Valerio Adami.
Per l’occasione, è stata realizzata un’edizione speciale del catalogo: una tiraura di cento copie del volume contenute in una scatola in tela, con un’acquaforte di Walter Valentini incollata sul fronte e, all’interno, un’altra acquaforte dello stesso artista, numerata e firmata in 100 esemplari.
Parole disegnate. Parole dipinte. La collezione Mingardi di libri d’artista
cm.24×28, pp.293, oltre 300 tra ill.e tavv.bn.e col.nt. brossura con bandelle, cop.fig.a col.
Skira, 2005